Partita forse decisiva per il secondo posto alle spalle di una Juventus lanciatissima e inesorabile, quella tra la squadra di casa e il Napoli scosso da alcune polemiche tra presidenza e allenatore. Il tutto in un Olimpico ancora senza Curva Sud per le note proteste anti-barriere.

La Roma, schierata in uno strano 4-5-1 da Spalletti, non riesce a fronteggiare il 4-3-3 elastico di Sarri, attento a pressare in ogni zona del campo la squadra di casa.

Napoli che imposta, ragiona e fraseggia tra difesa e il centro del campo; padroni di casa lenti, senza riuscire a fare due passaggi di fila e con uomini troppo fermi in avanti.

Questa la fotografia del primo tempo tra Roma e Napoli, nella sfida clou di questa giornata di campionato.

Il gol di mertens, al 26' del primo tempo, è la prima azione dei partenopei, ma non l'ultima dato che dopo lo svantaggio la Roma si disunisce ulteriormente ed è il Napoli a mostrarsi più pericoloso, fino al fischio di Banti e all'inevitabile rientro negli spogliatoi.

Ripresa sullo stesso tono del primo tempo

Ripresa con la Roma sullo stesso tono del primo tempo e in confusione completa che regala palla alla ripartenza degli avversari, con Fazio, e Mertens che raddoppia, su assist di Insigne, al 49'.

Olimpico ammutolito. Spalletti è sconsolato, ma questa squadra è figlia sua in tutto e per tutto, con l'aggiunta di un mercato invernale insufficiente.

Due minuti dopo, il tecnico di Certaldo cerca di dare una scossa ai suoi sostituendo il pessimo Fazio con Salah e El Sharaawy con Bruno Peres, ma la rimonta appare difficilissima. I padroni di casa si scagliano in avanti, ma Nainggolan e Strootman non riescono a finalizzare un paio di buone occasioni.

Al 61', Djeko, solo davanti al portiere, spreca banalmente.

Il Napoli si copre con Diawara, al 65', per Jorginho. Zielinsky rileva Mertens, infortunato, al 73'. Al 75' Salah spreca un prezioso suggerimento di Djeko e il Napoli gioca la carta Milik, mentre Paredes prende il posto di De Rossi, ammonito. Le speranze dei padroni di casa si infrangono sul palo di Salah,all'85. Quattro minuti dopo, una proiezione di Perotti sull'ala sinistra permette a Strootman di segnare con un tocco preciso all'89.

Nei cinque minuti di recupero, Perotti prende una traversa clamorosa, su parata di Reina, al 93'.

Una vittoria di misura

Finisce con la vittoria di misura del Napoli, 1-2, meritato contro una Roma che ha giocato decentemente solo negli ultimi 10 minuti, ma in grande confusione tattica per tutto l'incontro, con l'errore di riportare la difesa a quattro da parte di Spalletti e un attacco praticamente fermo forse per la stanchezza accumulata da una squadra che non ha praticamente ricambi rispetto ai soliti 14 uomini che hanno fatto finora la stagione.

Il centrocampo non è riuscito a impostare il gioco con sufficiente lucidità e neppure a filtrare decentemente le sfuriate in ripartenza dei partenopei, tranquilli e precisi nel pressing, abili con la palla a terra e con un Mertens che ha letteralmente annichilito i difensori giallorossi.

Strootman non riesce a essere continuo, Perotti gioca bene solo spostato sulla corsia esterna e De Rossi e Nainggolan non sono riusciti mai a contrastare efficacemente gli avversari e neanche a cercare il tiro con precisione.

Sarri, espulso alla metà della ripresa, ha praticamente indovinato tutto, sostituzioni comprese e e può contare su una formazione che ha ampi ricambi e tutti di buon livello. Spalletti, invece, dovrà cercare di ricostruire tonicità muscolare e morale di una formazione che non sa che perdere da due partite, per giunta giocate nel suo stadio. E la Juventus ha l'occasione di allungare ulteriormente...

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