La Juventus starebbe guardando già oltre l’orizzonte immediato del mercato di gennaio per ragionare in prospettiva estiva, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo. In tal senso, secondo quanto riferito dal giornalista Luca Momblano ai microfoni di Juventibus, uno dei profili che potrebbe piacere a Luciano Spalletti per la prossima stagione sarebbe quello di Mateo Retegui.
Retegui, conoscenza del calcio italiano e bagaglio tecnico adeguato: l’identikit ideale per Spalletti
Il centravanti italo-argentino, classe ’99, è attualmente in forza all’Al-Qadsiah, club saudita che la scorsa estate ha deciso di investire una cifra monstre per strapparlo all’Atalanta: 68 milioni di euro.
Un’operazione che ha fatto rumore e che testimonia il valore attribuito al giocatore. Nonostante il trasferimento in Arabia Saudita, Retegui resta un profilo che continua a essere seguito con attenzione in Europa, soprattutto per le sue caratteristiche tecniche e caratteriali. Spalletti lo apprezzerebbe per la capacità di interpretare il ruolo di centravanti moderno: forte fisicamente, abile nel gioco spalle alla porta, ma anche dotato di una buona tecnica di base e di un fiuto del gol che gli consente di essere decisivo negli ultimi metri. A tutto questo si aggiunge un fattore non secondario: la profonda conoscenza del campionato italiano, che ridurrebbe al minimo i tempi di adattamento e rappresenterebbe un valore aggiunto immediato per la Juventus.
Juve, Retegui sarebbe un’opzione da considerare se Mateta dovesse saltare a gennaio
L’ipotesi Retegui, tuttavia, non sarebbe scollegata dalle mosse della Juventus nel presente. Come sottolineato da Momblano, il nome dell’attaccante dell’Al-Qadsiah entrerebbe realmente in gioco solo nel caso in cui il club bianconero non riuscisse, in questa sessione invernale, ad acquisire un centravanti titolare su cui costruire da subito l’attacco. In altre parole, Retegui rappresenterebbe una sorta di piano alternativo o differito, da valutare con calma in estate, qualora operazioni attuali come quella per Jean-Philippe Mateta dovessero tramontare in maniera definitiva.