Esattamente dopo quattro anni e tre mesi termina l'avventura russa di Luciano Spalletti, in qualità di allenatore e anche di manager dello Zenit San Pietroburgo.

La notizia la riporta il sito russo Sport Express, che riferisce che Luciano Spalletti non è più l'allenatore della squadra russa, la cui dirigenza lo ha esonerato dall'incarico nel corso della giornata di ieri, 10 marzo 2014. Al suo posto in panchina è stato chiamato l'ex giocatore della squadra Sergei Semak.

L'esperienza in Russia del tecnico toscano, nativo di Certaldo, noto in Italia per avere guidato dalla panchina l'Udinese e soprattutto la Roma, è giunta dunque al capolinea.

Lascia la squadra, lo Zenit San Pietroburgo, al secondo posto della classifica del campionato di calcio russo, dopo un deludente pareggio per 0-0 con il Tomsk, che fa seguito ad una lunga serie di risultati deludenti, con una sola vittoria negli ultimi undici incontri di campionato.

Ma a Spalletti, che aveva assunto la guida tecnica della squadra russa il 11 dicembre 2009, con contratto triennale di quattro milioni di euro a stagione, poi prorogato per altri tre anni a 3,3 milioni a stagione, è stata fatale in particolar modo la pesante sconfitta interna per 2-4 con il Borussia Dortmund negli ottavi di finale della Champions League.

Va comunque detto che, con il suo avvento in panchina, i risultati per lo Zenit San Pietroburgo non sono di certo mancati, in quanto ha vinto due campionati russi nel 2010 e nella stagione 2011/2012 oltre ad una Coppa di Russia nel 2010 ed una Super coppa nel 2011.

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