In assemblea di Lega ieri si è parlato di diritti tv, senza raggiungere un accordo. Più di un miliardo di euro da distribuire per i campionati 2015-18, una torta molto appetibile che le società e le tv che trasmettono il calcio attendono con il fiato sospeso, visti i grandi interessi in gioco.

La pay tv di Murdoch ha formulato un offerta molto ricca e ben articolata sia sul satellite che sul digitale terrestre, dove si avvarrebbe del sodalizio con Telecom Italia per l'affitto di cinque canali; "Chi segna di più vince" ha recentemente affermato il volto simbolo di Sky per ciò che concerne il calcio, Ilaria D' Amico.

Mediaset ha risposto affermando che, in una partita di calcio pulito ed eticamente corretto, un giocatore non può anche dettare le regole ed arbitrare la partita.

L'advisor infront, sapendo che la riunione avrà come termine ultimo per l' assegnazione dei diritti tv giovedì pomeriggio, è intervenuto indicando quali sono le linee da seguire per ottimizzare gli introiti ed eliminare, o perlomeno ridurre al minimo, gli strascichi legali che potrebbero derivare da una situazione così delicata e  economicamente importante.

Tra i dubbi più diffusi c'è quello riguardante l'assegnazione ad un unico broadcaster dei diritti tv sul calcio e le maggiori squadre di serie A, sia sul satellite che sul digitale terrestre.

Sarà importante anche l' assegnazione del campionato di serie b, e del pacchetto relativo a Fox Sports che trasmette diversi campionati esteri molto importanti ed è legata sempre alla tv di Murdoch.

Le società di calcio vorrebbero chiudere velocemente la contesa, visto che l'aumento del fatturato complessivo della torta è pari al 30%, soldi che consentirebbero alle squadre di calcio di impostare un calciomercato con più risorse economiche a disposizione, per tentare di risalire la china e colmare il gap con le squadre europee che al momento sembrerebbe difficilmente sanabile.

L'Agcom intanto potrà intervenire solo dopo l' assegnazione dei diritti tv, nel caso esso venga chiesto, o in caso di evidenti sperequazioni delle stessa.

Al momento, in base alle offerte pervenute, il calcio sarebbe così diviso: a Sky andrebbero le 8 squadre più importanti del campionato e l' Europa league, a Mediaset Premium le altre 12 squadre e la Champions League.

Lo scenario è sicuramente intricato ed è possibile un riavvicinamento tra le parti, in modo tale da trovare un intesa, sopratutto per ciò che concerne i diritti della Champions che interessa, non poco, la tv di Murdoch, mentre premium sarebbe interessata alle 8 big del calcio italiano.

Entro giovedì dovremmo sapere come si chiuderà questa importantissima partita legata al calcio, sperando di non assistere a strascichi giudiziari che non farebbero bene al sistema calcio, già abbondantemente investito e travolto da scandali di diversa natura. 

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