Il 14 giugno 2014 tocca all'Italia (che ha un calendario difficile) ai Mondiali Brasile 2014 e sarà un sabato davvero particolare: gli italiani andranno a letto un po' più tardi del solito perché un Mondiale è sempre un evento sportivo che tocca l'anima facendoci anche riscoprire valori dimenticati colpevolmente nel cassetto. Se i Mondiali fanno sempre tendenza come fenomeno di costume va aggiunto che l'Italia appare molto tesa in allenamento: se la vede con gli inglesi in una gara 1 della fase a gironi che sicuramente peserà tanto dal lato psicologico.

Nella notte tra il 14 e il 15, alle ore 24:00, il battesimo di fuoco del girone D metterà a nudo le scelte di Cesare Prandelli, già al centro di molte critiche e che, a ben guardare, in questi primi anni da CT non ha certo prodotto un gioco particolarmente convincente né creato un gruppo granitico come quello di Lippi nel 2006.

Privo di Montolivo, Ranocchia, Mirante, Destro, Giuseppe Rossi e De Sciglio, per varie ragioni fuori dai giochi, il CT cercherà di mettere in campo una formazione tosta, capace di tenere testa a un avversaio molto "fisico" su un terreno di gioco, quello di Manaus, dato in condizioni a dir poco precarie, che gli organizzatori stanno alacremente cercando di rendere più sicure in queste ore.

E' una gara che avrà importanti ripercussioni sul cammino di entrambe le compagini, dato che ben difficilmente si potranno far bastare un rischioso pari.



Eccovi ad ogni buon conto il calendario del gruppo D.



Notte tra il 14 e il 15 giugno 2014: Gara 1 è Italia-Inghilterra, con molti osservatori che temono subito un passo falso azzurro, che avrebbe serie conseguenze a livello psicologico all'interno di uno spogliatoio che ha già forti personalità, come ad esempio Balotelli e Cassano.

Gigi Buffon accusa una lieve distorsione alla caviglia e potrebbe dare forfait. Un errore rimandare a casa Mirante?



20 giugno 2014: Gara 2 è Italia-Costarica con orario d'inizio 18:00 italiane. Vincere è un imperativo categorico e anche realizzare molte reti potrebbe essere utile, alla resa dei conti.

La Costarica negli ultimi anni è molto migliorata e ha elementi dotati di grande velocità ma non è pensabile che possa competere a livello tattico con un avversario guidato in cabina di regia dal professor Andrea Pirlo e dal suo "delfino" Verratti.



24 giugno 2014: si chiude con Italia-Uruguay, ore 18.00 in Italia, con la probabile novità del cosiddetto timeout causa umidità eccessiva, per la goia dei pubblicitari.

L'Uruguay fa paura perché presenta il tipico mix tecnica più agonismo che ha storicamente creato guai a una squadra come l'Italia, che ama sfruttare le amnesie difensive altrui.

Tornando a gara 1, contro i compatti inglesi i nostri non dovranno commettere l'errore di lasciarli giocare troppo.

Questa squadra va al contrario aggredita in quanto tutt'altro che irresistibile nel reparto arretrato. Avremmo gli uomini giusti (pensiamo a Cassano ma anche allo stesso Cerci) per aggirare la loro difesa un po' lenta e liberare quindi al tiro lo stoccatore Balotelli, ma anche Candreva che, come sappiamo, dispone di un ottimo tiro da fuori che Prandelli sembra intenzionato a sfruttare al massimo, andando a posizionare il laziale proprio alle spalle di Supermario, elemento bravo come pochi altri a difendere palla e posizione, aprendo spazi per gli inserimenti dei centrocampisti.