Ultimi due verdetti per chiudere il quadro della fase a gironi di questo Mondiale. In contemporanea vanno in diretta Corea del Sud - Belgio e Algeria - Russia. La lotta per il secondo posto è apertissima; meno per la Corea che ha il difficile ostacolo Belgio da superare, ma tutto ancora possibile per la squadra di Capello. A l' Arena De Baixada a Curitiba, si prospetta una grande sfida: i russi devono dimostrare di poter far meglio sia nel gioco che nei risultati ottenuti fin qui, obbligatorio vincere; gli algerini, al contrario, hanno due risultati a favore grazie alla vittoria nella 2° giornata contro la Corea per 4 a 2.

Russia diversa: La squadra di Capello scende in campo con una mentalità del tutto diversa da quella vista nelle due precedenti partite: non gioca più per difendere e ripartire ma attacca fin dai primi minuti di gioco. Velocità e tecnica di passaggi scandiscono le varie manovre offensive dei russi;  si rivelano subito proficue al 6' quando su un bel cross di Kombarov, dalla fascia sinistra, kokorin la mette dentro di testa con un ottimo inserimento da dietro con cui va ad anticipare i difensori algerini disattenti.

La Russia ci crede e spinge; gioca con una difesa alta; mantiene la calma e respinge i vari ( e pochi) attacchi algerini che arrivano per lo più di testa. Primo tempo che non delude le aspettative, partita molto bella da vedere, seppur con pochi tiri nello specchio.

Akinfeev disastroso: Il secondo tempo continua allo stesso modo del primo: si corre tanto e si sfruttano le fasce per i vari inserimenti (meglio sfruttati dalla Russia nel corso dei 90').

Al 60 ' la svolta che cambia la partita: punizione dalla fascia sinistra per l'Algeria; Brahimi la mette in mezzo, Akinfeev chiama palla e in tuffo va a caccia di farfalle lasciando sfilare il pallone, Slimani senza pensarci due volte la infila dentro, è 1 a 1. Dopo la Corea anche contro l'Algeria Akinfeev regala un gol. Tutto in salita ora per gli uomini di Capello che oltretutto sembrano aver perso motivazioni, hanno poche idee e poco coraggio nel farsi in avanti; in questa situazione ne approfitta l'Algeria, che mantiene palla con calma e lucidità, prova a farsi avanti ma con cautela, qualche tiro in porta facilmente parato da Akinfeev.

Ultimo assedio: Al 78' arrivano notizie da San Paolo per il gol di Vertonghen che mette fuori dal discorso qualificazione la Corea (avrebbe dovuto fare 3 gol in dieci minuti per qualificarsi) ; ora è la sfida per il secondo posto è tutta a Curitiba. La Russia prova un disperato assedio finale ma senza buona riuscita. L'Algeria ormai difende quasi a uno contro uno, non ci sono spazi, e guardando in faccia i giocatori russi si intuisce che abbiamo alzato la bandiera bianca.

Il fischio finale sancisce lo storico passaggio agli ottavi di finale per gli algerini, prima volta in assoluto nella loro storia. Un gran bel traguardo questo; e poco importa se agli ottavi incontreranno la Germania, la storia è già stata scritta. La Russia esce senza rivendicazioni. Ha fatto pochissimo, se non nulla, in questo mondiale. Capello ha tanto lavoro ancora da fare per preparare questi ragazzi al mondiale che fra 4 anni si svolgerà proprio a casa loro.

Per il momento resta solo il rammarico di vedere un'altra  europea che esce dal Mondiale. L'Europa ne esce disintegrata dal Brasile; possiamo parlare di clima, di stanchezza, ma questo è sempre più una coppa sud americana.

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