Si sta profilando una clamorosa soluzione per la sostituzione di Cesare Prandelli sulla panchina della Nazionale italiana. La Figc, infatti, avrebbe individuato in Antonio Conte l'uomo giusto al quale affidare la ricostruzione della squadra azzurra, uscita con le ossa rotte dal Mondiale brasiliano, un po' come fece la Juventus quando ingaggiò Conte per risollevare le sorti dei bianconeri, finiti addirittura fuori dall'Europa. La storia recente ci dice che il tecnico pugliese, una volta messosi alla guida della Juve, l'ha portata a vincere tre scudetti consecutivi.

Naturalmente, Antonio Conte è ancora l'allenatore della Juventus e certamente per questa stagione resterà a Torino. Ma in Federcalcio non si arrendono e starebbero pensando ad una proposta sorprendente, pur di vedere il 44enne tecnico leccese sulla panchina della Nazionale. Conte potrebbe ricoprire il doppio ruolo di guida tecnica della Juventus e dell'Italia. Un commissario tecnico part - time, dunque, che nei momenti di pausa del campionato e delle competizioni internazionali per club, andrebbe a Coverciano per diramare convocazioni e portare avanti un progetto di ricostruzione della Nazionale italiana. L'ingaggio non sarebbe un problema, perché Conte affiancherebbe al ricco stipendio percepito in bianconero quello intorno a 1.5 milioni di euro che al massimo può garantire la Figc.

La soluzione Antonio Conte part - time convince anche più degli altri colleghi che al momento sono senza panchina. Le quotazioni di Mancini e Spalletti scendono a causa degli ingaggi troppo alti, mentre restano in corsa Allegri, Guidolin, e un po' più defilato Zaccheroni. Lunedì 30 giugno ci sarà il primo consiglio federale dopo la disfatta brasiliana, e in quell'occasione l'idea Conte potrebbe tramutarsi in un'offerta concreta al tecnico della Juventus.

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