La Federazione Brasiliana di Calcio (CFB) ha deciso, come ampiamente previsto, di non prolungare il contratto dell'attuale selezionatore tecnico della nazionale, Luis Felipe Scolari, poche ore dopo l'epilogo di Brasile 2014, che ha visto ieri prevalere la nazionale tedesca sull'Argentina, dove il Paese ospitante ha raggiunto solo un deludente quarto posto.

Scolari si è messo a disposizione della massima autorità calcistica brasiliana nei momenti appena successivi alla sconfitta, sabato 12 luglio, contro l'Olanda, nella "finalina" di consolazione per il terzo posto.

Nessuno dimenticherà, poi, la terribile sconfitta contro la Germania in semifinale per 7-1, risultato tragicamente storico e comparabile forse solo al Maracanazo, nel 1950, quando i brasiliani persero in casa la finale contro l'Uruguay.

L'allenatore verdeoro, già campione del mondo con il Brasile nel 2002, aveva assunto le redini della Selecao nel dicembre del 2012, sei mesi prima della Confederations Cup, considerata un po' il saggio generale prima del Mondiale, e nella quale la squadra di Scolari aveva ottenuto il titolo dopo aver battuto in finale in campioni del mondo uscenti della Spagna per 3 a 0.

Alla luce del risultato deludente del Mondiale in casa, la CFB ha deciso di lasciare libero Felipao, come anche l'attuale coordinatore Carlos Alberto Parreira, campione del Mondo come allenatore della selezione brasiliana nel 1994, in finale proprio contro l'Italia di Sacchi.

La presidentessa brasiliana, Dilma Rousseff, ha chiesto ad alta voce "un rinnovamento del football locale" ed anche "delle sue istituzioni".

Ha anche criticato il fatto che gli astri nascenti del calcio carioca se ne vadano molto presto all'estero, invocando il "diritto irrevocabile di tenere i nostri atleti nel nostro paese", e auspicando infine un cambiamento radicale come avvenuto in Germania dopo la debacle nel Campionato Europeo del 2000, che ha rappresentato per i nuovi campioni un punto di svolta fondamentale.

Scolari, alla sua terza partecipazione mondiale, se ne va dopo aver diretto 29 partite dalla panchina brasiliana, con 19 vittorie e 6 pareggi: "Ho allenato in 3 Mondiali, due con il Brasile ed uno con il Portogallo, e sono sempre arrivato almeno alle semifinali.

Non posso lamentarmi, a volte nel calcio, come nella vita, le cose accadono repentinamente, ed in un paio di minuti tutto può cambiare", conclude così Felipao, alal sua ultima, mesta conferenza stampa come selezionatore tecnico del Brasile.

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