Da quando Carlo Tavecchio è diventato presidente della Figc, Antonio Conte si sta avvicinando a grandi passi alla panchina della Nazionale italiana. Il nuovo numero uno del calcio italiano ha subito contattato l'ex allenatore della Juventus proponendogli di diventare il commissario tecnico della Nazionale italiana, rimasta orfana del dimissionario Cesare Prandelli. Dopo qualche tentennamento, Conte si è pian piano lasciato convincere da Tavecchio, il quale gli ha assicurato che non sarà un semplice selezionatore, ma una sorta di coordinatore delle nazionali azzurre di tutte le fasce d'età. Anche la famiglia, che non avrebbe piacere di trasferirsi eventualmente all'estero, sta spingendo affinché il tecnico pugliese accetti la proposta di Tavecchio. Entro il fine settimana dovrebbe avvenire un incontro fra i due protagonisti della trattativa e, se dovesse arrivare la definitiva fumata bianca, allora ci sarebbe anche la firma sul contratto con ufficializzazione prevista per lunedì 18 agosto in conferenza stampa. Il nodo - ingaggio è stato superato grazie al sostegno degli sponsor che garantiranno all'ex allenatore bianconero una cifra intorno ai 3 milioni di euro. A questo punto, è inevitabile che si cominci già a ragionare sulle scelte che Conte potrebbe effettuare una volta diventato a tutti gli effetti il nuovo commissario tecnico dell'Italia.

Soprattutto all'inizio, l'allenatore potrebbe partire con quel modulo 3-5-2 che tanto bene ha fatto alla Juventus. Conte ama il 4-3-3 col quale in questa stagione, prima di andarsene, avrebbe voluto schierare la squadra bianconera. Questo schema, però, potrebbe essere adottato in un secondo momento, quando il tecnico avrà trovato i giocatori giusti da schierare con un tridente. Dunque, per le prime partite, difesa a tre con ampia conferma del blocco juventino. Intoccabile il capitano Buffon in porta, davanti a lui sembrano certi del posto Bonucci e Chiellini, mentre Barzagli rischia di restare fuori per raggiunti limiti d'età (33 anni). Scalpita Andrea Ranocchia, che se dovesse fare bene all'Inter, avrebbe l'opportunità di tornare in Nazionale, dato che Conte lo stima molto e lo voleva con sé alla Juve. L'allenatore pugliese sulla panchina azzurra garantirebbe la permanenza in mezzo al campo di Andrea Pirlo, con Verratti pronto a subentrare in caso di necessità. Anche l'altro juventino, Marchisio, nonostante in bianconero Conte gli preferisse Pogba, in Nazionale sarebbe tra i punti fermi del centrocampo. Attenzione al ritorno di un ex della Juventus, Giaccherini, che ha perso la maglia azzurra da quando è andato a giocare in Premier League. Per il resto, sugli esterni al momento la scelta sarebbe "obbligata" con Darmian e De Sciglio. Il laziale Candreva dovrebbe sentirsi certo di far parte dell'Italia di Conte che lo apprezza molto e l'aveva chiesto come rinforzo sul mercato per la Juve. In avanti, spazio all'estro e all'imprevedibilità di Giuseppe Rossi, mentre Ciro Immobile rischia di rimanere fuori, poiché al tecnico tre volte campione d'Italia non è mai piaciuto tantissimo. Su tutti, però, con Conte C.T., sarebbe Mario Balotelli a dover dire addio all'azzurro. L'ex tecnico juventino non ha mai amato le "teste calde" e potrebbe decidere di lasciare a casa fin da subito il centravanti del Milan.

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