Quinta di campionato, Juve a Bergamo, campo difficile ed insidioso, ma grandissima Juventus e vittoria netta e meritata sul campo dell'Atalanta. Primo tempo con squadre che si studiano, ma con predominanza territoriale dei bianconeri, qualche occasione, da entrambe le parti, ma poi verso la mezzora, arriva il gol di Tevez, dopo una mezza mischia in area atalantina, una sentenza. Carlitos Tevez corre a tutto campo, un vero leader, ma è tutta la squadra a dare la sensazione di essere sempre in partita, mostrando una forma strepitosa, muscoli e cervello. Al quarto d'ora circa della ripresa, fallo di Chiellini in area juventina, Denis si presenta sul dischetto, calcia sulla sinistra di Buffon, ma il capitano intuisce e devia la palla lateralmente.

Dopo pochi minuti, Tevez da fuori area fa partire un destro angolato che si infila alle spalle dell'estremo portiere bergamasco Sportiello. Intanto viene espulso il mister atalantino Colantuono, reo di aver rivolto all'arbitro parole, probabilmente, non tenerissime. La Juve continua a macinare gioco, Allegri fa alcuni cambi e proprio da un cross del neo entrato Pereyra, arriva il gol dell'altro subentrato Alvaro Morata, al battesimo del gol in maglia bianconera. Sul 3-0 i bianconeri continuano a spingere, con forza e convinzione, ma non succede più nulla e la partita si chiude con un risultato netto e meritato. La Juve risponde alla Roma di Totti che nel pomeriggio aveva battutto, non senza fatica, il Verona all'Olimpico per 2-0, nel giorno del suo compleanno, 38 anni.

Adesso mercoledi i bianconeri saranno impegnati in Champions League, a Madrid al Vicente Calderon contro l'Atletico Madrid, l'anno scorso finalista della competizione.

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Si preannuncia una gara durissima, in un campo caldissimo, ma la squadra di Allegri sembra abbia le carte in regola per provare a fare risultato. Poi domenica, allo Juventus Stadium, big match tra le prime della classe, un Juve-Roma che anche quest'anno sembra il motivo principale del campionato di serie A. Sarà una partita importante, ma non decisiva, visto che giungendo alla sesta giornata di campionato ci sembra molto prematuro definirla tale.