Stasera l'Italia di Conte inizia la sua avventura. Alle 20:45 esordisce a Bari contro l'Olanda di Hiddink. Una squadra nuova, rivitalizzata, a partire dal suo allenatore. Antonio Conte. Non sarà facile risollevare le sorti di una squadra annientata, distrutta. Quella che sembra essere solo un banale match amichevole è in realtà l'inizio di una nuova era: l'era Conte. Nel momento più basso del nostro calcio dal 1966, quando la Corea del Nord ci batteva in Inghilterra con un gol di un sedicenne che oggi fa il dentista, cerchiamo riscatto.

Si torna in campo, dunque, a settantadue giorni dall'eliminazione mondiale patita contro l'Uruguay.

Gli undici che stasera, al San Nicola di Bari, scenderanno in campo dovranno dimostrare intensità, voglia di vincere e bel gioco. Si riparte dal 3-5-2, utilizzato con successo nella Juventus. Oggi in campo, saranno solo quattro i reduci dal mondiale: Candreva, Immobile, De Rossi e Marchisio. D'altronde Conte è stato chiaro: gioca chi merita.

Tattica nuova e soprattutto un attacco nuovo, con l'esclusione di Balotelli e Cassano fatali al loro mentore Prandelli. I giovani su cui puntare sono El Shaarawy, bloccato da una lieve distorsione alla caviglia, Verratti, oggi in panchina, candidato all'eredità di Pirlo, uno dei pochi a salvarsi al mondiale brasiliano, e Zaza, alla prima chiamata in azzurro (esclusa la pre-convocazione di Prandelli prima del mondiale) che spera di stupire tutti. La difesa sarà tutta nuova, con Bonucci ci saranno Astori e Ranoccchia.

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La nazionale di Antonio Conte spera anche di poter contare su Giuseppe Rossi, ovviamente. Il talento della Fiorentina è volato in Colorado per risolvere il problema al menisco, se tutto andrà bene tornerà disponibile fra un mese e mezzo.

La formazione che scenderà in campo questa sera dunque sarà: Sirigu fra i pali; difesa a tre con Bonucci, Astori e Ranoccchia; centrocampo formato dai senatori De Rossi e Marchisio con Verratti e sulle fasce De Sciglio e Candreva; in attacco le due punte Zaza e Immobile. Come detto è una partita amichevole, ma è vista come una vera e propria missione. Il momento è decisivo, meglio una brutta verità che una bella bugia, dice Conte senza nascondersi. Saranno in 50mila stasera, per vivere il primo atto di un'epoca.