La Coppa d'Africa è la competizione calcistica più importante del continente nero, dal 1957 viene giocata regolarmente ogni due anni. Secondo il programma, si dovrebbe disputare in Marocco dal 17 gennaio all'8 febbraio del prossimo anno. La nazionale che ha guadagnato più vittorie è quella egiziana con sette titoli, mentre ricordiamo che l'ultima edizione è stata vinta dalla Nigeria nel 2013. Il governo marocchino ha ufficialmente chiesto il rinvio formale della competizione, secondo quanto annunciato dal ministero dello Sport. Le ragioni di questa richiesta sono riconducibili esclusivamente al fine di "evitare assembramenti in cui partecipino Peasi colpiti dal virus".

Di fatto, con le allarmanti cifre comunicate e aggiornate di continuo dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, sono molti i giocatori africani, attualmente impegnati in squadre europee, che hanno rinunciato al ritiro per paura di essere contagiati. Non sono pochi i giocatori africani impegnati nel campionato delle squadre italiane: Badu e Acquah, originari del Ghana ma ora in forza rispettivamente nell'Udinese e nel Parma, giocheranno contro la Guinea, mentre i milanisti Muntari ed Essien non hanno ricevuto la convocazione. Tra gli altri: Gervinho che giocherà nel Congo con la Costa d'Avorio, Mbaye e Dramè nel Senegal contro la Tunisia, Lazaar del Palermo scenderà in campo contro la repubblica Centrafricana, Belfodil e Ghoulam, entrambi algerini, giocheranno in Malawi. Arriva la richiesta ufficiale di rinvio della Coppa d'Africa da parte del Marocco che, per quest'anno, era stato scelto come paese ospitante la storica competizione.

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Non è ancora chiaro e non ci sono comunicazioni in merito, se verrà fatta richiesta di rinvio anche per il Mondiale per Club, che si giocherà in Marocco dal 10 al 20 dicembre prossimo, che vedrà anche la partecipazione del Real Madrid allenato dell'italiano Ancelotti. La decisione spetta alla Fifa che si pronuncerà nelle prossime settimane e sicuramente sarà una scelta difficile, visto la valida ragione di evitare ulteriori contagi del virus Ebola.