Non accenna a spegnersi la polemica su Juve-Roma, giocata ormai più di una settimana fa. Ne hanno parlato tutti e si è detto tutto, ma oggi ad intervenire è stato addirittura il Presidente dell'UEFA, nonché ex bianconero, Michel Platini. Le Roi, intervenuto sulla questione, afferma: "Sono sempre le solite storie: la Juve è favorita, chi vince è perché è favorito dagli arbitri. E' sempre così". Non le manda certo a dire l'ex Pallone d'Oro, gettando, così, ancora più benzina sul fuoco. E continua: "Non ho nemmeno visto la partita, né le immagini dei gol. Ma ho sentito molte cose, sempre le solite". Insomma, la sua posizione sembra chiara. Ma c'è anche spazio per un dolce amarcord: a chi gli chiede se vede un parallelismo tra le polemiche su Rocchi e quelle scaturite dal gol annullato a Turone risponde che lui a quei tempi in Italia ancora non c'era (era il 1981 n.d.r.).

Ma successivamente, alla Juventus, quella contro la Roma è stata ugualmente una partita dal fascino particolare, una di quelle partite da giocare al 1000%. E difatti, a chi gli chiede di ricordare i suoi match contro la squadra capitolina risponde: "Certo che mi ricordo di quelle sfide, erano giocate bene, alla pari, tra due belle squadre. Ma noi - ironizza - non avevamo bisogno dell'arbitro per vincere. Scherzo..."

Ma non c'è solo Juve-Roma nei pensieri di "Le Roi". O meglio, continua ad esserci per una sorta di equazione matematica, visto che la domanda successiva (più che scontata) è sulla moviola in campo: "Della moviola in campo ne penso tutto il male possibile, sarebbe un disastro, rovinerebbe la fluidità di gioco ma - continua Platini - non decidiamo né io né Tavecchio ma l'International Board.

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Per il bene del calcio spero che non ci si arrivi mai". Ricordiamo brevemente la storia di Platini nel calcio italiano: arrivato alla Juventus nel 1982, gioca nel coi bianconeri fino al 1987, anno del suo ritiro. Inizialmente trova grandi difficoltà nell'adattarsi al calcio italiano, ma, una volta trovata la giusta combinazione, la cassaforte del suo talento si spalanca, mostrando al mondo intero di cosa è capace: 147 presenze e 68 gol con la Vecchia Signora, 3 titoli di capocannoniere in Serie A consecutivi, 2 scudetti, 1 Coppa Italia, 1 Coppa dei Campioni, 1 Supercoppa UEFA, 1 Coppa Intercontinentale e 1 Coppa delle Coppe. Tutto ciò condito da 3 Palloni d'Oro consecutivi, dall'83 all'85 e un Europeo vinto con la Francia nell'84.