Il giorno dopo la sconfitta contro la Juventus non si spegne l'eco delle proteste in casa giallorossa. Le parole al vetriolo di Sabatini, Totti e Garcia nel dopogara dello Juventus Stadium hanno fatto clamore stimolando la protesta di due parlamentari (tra l'altro di posizioni politiche diverse essendo uno del Pd e l'altro di Fratelli d'Italia) i quali hanno annunciato prima di voler sviluppare un'interrogazione parlamentare e poi di portare avanti un esposto alla Consob. Forse una mossa un po' azzardata ed eccessiva in un periodo difficile per tutto il paese dove si dovrebbe discutere di problemi occupazionali o dell'economia che non ingrana anziché di un calcio di rigore subito ritenuto ingiusto.

Per provare a stemperare un po' la tensione è intervenuto il presidente della Figc Carlo Tavecchio il quale ha ribadito la sua apertura verso le nuove tecnologie e la moviola in campo, specialmente in situazioni di gol-no gol oppure di rigori fischiati nei pressi della linea d'area di rigore. Possibile che nel prossimo consiglio federale si discuta di questo e venga effettuata alla Fifa una richiesta formale per fungere da "cavie" per testare le varie tecnologie.

Da Roma però non si pensa minimamente a smorzare le polemiche, anzi. Attraverso il suo profilo Twitter il tecnico dei giallorossi Rudi Garcia scrive:"A mente fredda... questa partita fa veramente del male al calcio italiano!". Intanto a Coverciano si è radunata la nazionale agli ordini di Antonio Conte in vista dei prossimi due impegni delle qualificazioni ai prossimi europei contro Azerbaijan e Malta.

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In conferenza il ct è tornato sulla partita di domenica sera e sulle polemiche che ne sono seguite dicendo: "Oggi io sono l'allenatore della Nazionale e non posso che rispondere per questo. Mi trovo al di sopra delle parti. Se la discussione si sposta sulla Nazionale posso rispondere perche non mi sono mai tirato indietro davanti alle battaglie diealettiche. ll mio pensiero però adesso è solo e soltanto per la Nazionale italiana perchè adesso è la mia squadra e farò ogni cosa per difenderla".