Lasciarsi alle spalle le polemiche del Campionato. Questo il diktat di Antonio Conte proveniente dal centro di allenamento di Coverciano. Riunirsi, riappacificarsi dopo i veleni di uno Juve-Roma che promette comunque di continuare a far discutere per molto tempo. Antonio Conte tiene a precisare che “Nazionale e club sono due cose ben distinte” e che “qui si gioca sotto la stessa bandiera”: spazio dunque al campo, spazio ad Azerbaigian e Malta, che venerdì 10 e lunedì prossimo affronteremo in vista di Euro 2016. La notizia di poche ore fa riguarda l'infortunio a Giacomo Bonaventura (gli accertamenti hanno evidenziato un edema alla coscia destra) e la conseguente convocazione last minute di Andrea Pirlo: inizialmente sembrava che fosse Verratti a non farcela (problemi alla caviglia per lui, e anche se si tratta di una forte contusione subita nel finale di PSG-Monaco dovrà stare a riposo per almeno due giorni), invece poi si è capito che il playmaker bresciano arrivava in sostituzione del centrocampista rossonero.

Il c.t ieri è poi tornato sulla questione-tattica riguardo quel famoso 3-5-2 che tante soddisfazioni gli ha dato nei 3 anni di Juve, e sul quale vuole impostare la sua Nazionale: come già spiegato settimane fa, l'impianto di gioco che il tecnico salentino ha in mente prevede l'utilizzo di un solo uomo davanti alla difesa (a scelta tra Pirlo, Verratti, De Rossi e Thiago Motta) supportato da due interni di centrocampo con “gamba” e quindi bravi negli inserimenti (proprio come alla Juve facevano, e fanno, Vidal, Marchisio e oggi anche Pogba); solo a partita in corso, e in caso di necessità, potremmo vedere il cosiddetto “doppio-play”.

Replicando quanto fatto nelle tre stagioni in bianconero, Conte vuole creare un sistema di gioco compatto e “mutabile”, che si sappia adattare alla fase di possesso e a quella di non possesso: l'idea principale è quella di creare, in attacco, un 3-3-4 con gli esterni di centrocampo (Darmian e De Sciglio per esempio) che si alzano sulla linea dei due attaccanti, mentre in difesa un 5-3-2, oppure (e qui sta la novità) un 4-4-2 con un solo esterno ad abbassarsi sulla linea dei difensori.

A margine della conferenza stampa il c.t ha parlato anche dei “nuovi arrivati” Rugani e Pellè: la scelta di convocare il primo è arrivata, come detto dallo stesso Conte, per la “crescita esponenziale” che il difensore empolese ha avuto negli ultimi periodi; per il secondo invece si tratta di un riconoscimento per quanto di buono l'attaccante del Southampton sta facendo in Premier League (e quanto ha fatto fino all'anno scorso con il Feyenoord). Insomma, la tanto invocata “meritocrazia” sta tornando di moda. Balotelli è avvisato.

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