Sono passate le fatidiche due giornate da quando Donadoni ricevette l'ultimatum da parte del suo presidente, due settimane nelle quali ha collezionato tre punti, frutto della vittoria in casa contro l'Inter. La sconfitta per sette a zero contro la Juventus non dovrebbe sorprendere, o meglio, dovrebbe sorprendere per le dimensioni della caduta ma non per la caduta in sè. Perdere contro la Juventus, a Torino, rientra perfettamente nella normalità e certamente non si poteva pretendere da Donadoni di far risultato lì. Per questo il presidente fa ancora fatica a prendere una decisione.

Ne è una prova Di Francesco, che anche ne prese sette contro l'Inter quando il suo Sassuolo era penultimo in classifica, gli fu riconfermata la fiducia.

E il Sassuolo si è ripreso. Riguardo al sette a zero incassato dalla Juventus, l'allenatore ha dichiarato che praticamente la sua squadra non è mai scesa in campo e che dopo il primo goal si è impaurita e le gambe hanno ceduto lasciando spazio al dilagare bianconero. Durante l'intervista capitan Lucarelli si è scusato apertamente con i tifosi per l'umiliazione da annali del calcio subita a Torino. In effetti alcuni goal, in primis il primo di Tevez e il secondo di Morata, sono anche il frutto di alcune dormite colossali della difesa emiliana. All'Apache è stato concesso di far trentacinque metri palla al piede e di uscire vittorioso dalla morsa di ben quattro uomini- tra i quali Lucarelli stesso- prima di depositare in rete.

Qualora dovesse arrivare il licenziamento di Donadoni è già pronto il sostituto, una bandiera del club emiliano: Hernan Crespo, attualmente allenatore delle giovanili.

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Goleador a Parma e nella nazionale argentina, Hernan non vanta alcuna esperienza in club di prima squadra, ma nel campionato italiano siamo avvezzi a questi salti di qualità, basti pensare a Pippo Inzaghi, ex primavera Milan e poi direttamente allenatore di prima squadra al club rossonero. In alternativa a Crespo, spunta il nome di Luigi Apolloni, ex capitano e difensore centrale del Parma, anche lui una pietra miliare di questo storico club. Praticamente, il futuro del Parma passa attraverso il suo passato.