Il Consiglio Federale della Figc, ha varato una mini rivoluzione nelle regole del calcio italiano. La rosa delle squadre sarà portata a 25 calciatori dei quali almeno quattro devono essere cresciuti calcisticamente in Italia e altri quattro devono far parte del vivaio del club. Inoltre ci sarà il tesseramento libero dei giocatori Under 21 e non si può più tesserare giocatori in forma anonima, per poi girarli a campionati esteri, un extracomunitario per poter giocare nel campionato di Serie A, dovrà avere nel suo curriculum contratti passati con altri club.

Queste sono le novità, rese note dal Presidente Tavecchio in una conferenza stampa, le quali mirano a migliorare il calcio italiano, dando maggiore spazio ai giovani di casa nostra e ridurre sensibilmente la quantità di calciatori stranieri, apportando significative restrizioni.

Nei giorni scorsi, si è parlato molto della polemica sollevata dal Commissario Tecnico, Antonio Conte, il quale contestava a Federazione e Lega Calcio il poco spazio dedicato alla Nazionale, uno sfogo che deriva sicuramente dalla mancanza di scelte e dai pochi giorni a disposizione del CT per organizzare convocazioni, allenamenti e garantire risultati positivi.

Tavecchio ha immediatamente contattato i rappresentanti di Lega, Lotito e Beretta ed ha organizzato un tavolo di discussione tra Conte e la Lega Calcio, per arrivare a delle soluzioni concrete in merito. In settimana c'era tata un'aspra polemica a distanza tra lo stesso Commissario Tecnico ed il presidente della Juventus, Andrea Agnelli il quale si è dimostrato in completo disaccordo con il suo ex allenatore, dichiarando che il rapporto tra la Nazionale e i club è 'perfetto', ha poi sottolineato che negli ultimi ottanta giorni, i calciatori ne hanno trascorsi ben trenta con la Nazionale.

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Il presidente della Federazione, ha cercato di placare gli animi, facendo da intermediario tra Conte e le società di calcio, infatti le modifiche apportate al regolamento, mirano soprattutto a salvaguardare la Nazionale.