Missione compiuta per la Juventus che inizia il girone di ritorno vincendo la gara casalinga contro il Chievo Verona. Più sudata del previsto la vittoria degli uomini di Allegri che hanno impiegato un'ora di gioco per piegare la resistenza della compagine allenata da Maran. Che le cose non fossero facili, lo si era intuito già al momento della lettura delle formazioni: i clivensi infatti, si sono presentati allo Stadium piuttosto abbottonati (per usare un eufemismo).

Scopo dei veronesi è stato, per tutta la gara, quello di intasare gli spazi e di impedire alla Vecchia Signora di sviluppare il suo gioco: dalle parti di Buffon, i veneti, mai pervenuti, se non nel finale, con un palo colpito da Schelotto. La diga eretta da Bizzarri e compagni ha retto sessanta minuti: poi, è salito in cattedra Paul Pogba, sempre più decisivo e devastante per la gioia dei tifosi bianconeri.

Analizzando la gara (grazie ai dati forniti dal sito bianconero), si può rimarcare come i campioni d'Italia siano stato piuttosto imprecisi: su 29 conclusioni sferrate, solo 8 hanno centrato lo specchio della porta difesa da Bizzarri, molto bravo in alcune circostanze (specie su Chiellini e Vidal nella prima frazione di gara). Il possesso palla è stato nettamente appannaggio degli uomini di Allegri anche se, in certi frangenti, è mancata un po' di velocità nella circolazione della palla.

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Da rimarcare anche una maggior "cattiveria" nei contrasti da parte dei veneti, che risultano primeggiare in questo particolare dato statistico.

La Juve è stata brava nel saper aspettare il momento giusto per affondare il colpo, senza farsi assillare dall'ansia di non riuscire a sbloccare il risultato (alcuni, inevitabili, momenti di nervosismo, in tal senso, sono stati gestiti bene e senza strascichi).

Al resto ci ha pensato Pogba, sempre più uomo simbolo della Vecchia Signora. All'inarrestabile ascesa del francese, fa da contraltare la prestazione sottotono di Arturo Vidal, ancora lontano dai suoi livelli migliori. L'impressione è che King Arturo, uno dei migliori giocatori delle ultime stagioni bianconere, oltre ai postumi dell'operazione della scorsa stagione, si porti dietro qualche problema a livello psicologico, dovuto forse, proprio all'esplosione definitiva di Pogba.

Il cileno, ieri, è uscito dal campo visibilmente contrariato per la sostituzione (sicuramente si era reso conto di non aver disputato una gara memorabile) ed è stato bello vedere come il più giovane compagno cercasse di rincuorarlo. Arturo deve solo pensare a ritrovare la migliore condizione fisica e a giocare come sa: il resto, verrà da sé. La curva gli ha tributato un grande applauso al momento della sostituzione: King Arturo non si discute, si ama.

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