Netto passo indietro dell'Inter di Mancini, dopo la convincente prestazione di domenica col Genoa: al "Castellani" finisce a reti bianche l'anticipo dell'ultima giornata d'andata. Ma a preoccupare non é il risultato, a conti fatti un punto guadagnato, ma il gioco che ad Empoli non si é praticamente mai visto. Nella lotta al terzo posto, distante cinque punti in attesa della sfida tra Lazio e Napoli di domani, si tratta di un brusco rallentamento e la classifica alle proprie spalle continua a rimanere corta; gli empolesi invece confermano di essere una bella realtà del campionato con un gioco brillante ma di punti ne collezionano ancora pochini (quarto 0-0 casalingo consecutivo, il successo manca dal 23 novembre), Può sorridere però Sarri: la sua squadra é in piena corsa per la salvezza, anche se ci sarà ancora da sudare parecchio.

Padroni di casa che in attacco devono rinunciare inizialmente ai "vecchi" Maccarone e Tavano e si affidano alla linea verde Pucciarelli- Mchedlidze; per il resto la formazione é sempre la stessa con l'eccezione di Barba al posto di Mario Rui sulla fascia sinistra. Mancini conferma la squadra vincente coi genoani con il rientrante Ranocchia che rileva Andreolli; in avanti il trio Hernanes- Palacio- Podolski dietro l'unica punta Icardi.

Pronti via, l'Empoli mette subito alle corde l'Inter sul piano della corsa e dell'intensità nascondendo la palla ai nerazzurri; fortuna vuole che in avanti la squadra di Sarri sia spuntata (con quei due vecchi marpioni chissà come sarebbe andata a finire). Per gli ospiti solamente uno spunto personale di Guarin che non trova la porta e una mischia su calcio d'angolo che Icardi non riesce a risolvere in rete.

La partita é comunque bruttina. Si accende solamente nella ripresa anche perché l'Inter ha un altro atteggiamento: Vidic di testa non sfrutta un'indecisione di Sepe su corner; la palla gol migliore dei nerazzurri ce l'ha Palacio che incorna da solo in area un traversone di Hernanes mandando la palla di un soffio sul fondo. Si tratta però di un fuoco di paglia perché di lì a poco i toscani riprendono l'iniziativa e con Pucciarelli che si presenta per due volte da solo davanti a Handanovic sfiorano il gol: in entrambi i casi é bravo il portiere sloveno nell'uno contro uno. Intanto Ranocchia dà forfait (per lui si sospetta una distorsione al ginocchio, e con Juan Jesus ancora squalificato per due partite sarebbero guai...), dentro Andreolli.

I nerazzurri di nuovo non riescono a imbastire un'azione decente: a nulla servono gli ingressi di Kovacic e del debuttante Shaqiri per Icardi e Podolski (entrambi in ombra). Gli empolesi cambiano tutto il tridente: fuori Verdi, Mchedlidze e Pucciarelli, sostituiti da Zielinski, Maccarone e Tavano. Sui piedi di Zielinski l'ultima palla gol utile per il jackpot: il tiro ravvicinato in area del polacco é però respinto da Handanovic, per distacco il migliore in campo. Finisce così 0-0: per Sarri un punto che muove comunque la classifica e tanti complimenti per il gioco espresso, per Mancini un punto e basta.