Si conclude in parità la partita tra Napoli e Inter in casa degli azzurri. La squadra di Benitez va in vantaggio al sesto minuto del secondo tempo con il goal del capitano Marek Hamsik, raddoppia con la rete di Higuain che va a segno con un piazzato a giro concesso da Juan Jesus che invece di accorciare concede spazio alla punta della squadra di casa. Partita chiusa? Così pare, ma al 27esimo le carte in tavola vengono rimescolate: l'Inter accorcia le distanze con Palacio e raggiunge il 2-2 con il rigore tirato da Icardi, che nonostante il laser negli occhi beffa Andujar con un pallonetto lentissimo. Il Napoli è in 10 dopo il doppio giallo di Henrique, siamo al 42esimo del secondo tempo, restano 3 minuti di tempo regolamentare e 4 assegnati di recupero. Il Napoli prova a crederci ma è stanco, l'Inter non si arrende. La partita termina dopo l'ultimo corner in favore degli azzurri, che finisce diretto tra le braccia di Handanovic. Strette di mani, abbracci, cori. 

Le luci del San Paolo si spengono, dando il cambio a quelle dei salotti televisivi delle tv nazionali e private che danno voce ai post partita. Nello studio di Sky la padrona di casa Ilaria D'Amico lascia la parola ai suoi ospiti che discutono sulle immagini degli highlights della partita. Contraddittorie le parole di Boban in relazione al presunto fallo del difensore brasiliano del Napoli, l'ex Milan afferma: "Palacio non fa nulla per rimanere in piedi, ma questo è rigore tutta la vita." 

Terminata l'intervista con l'allenatore nerazzurro Roberto Mancini, la D'Amico tentenna, manda filmati, rimanda e promette i dibattiti con gli altri protagonisti della serata ma, questi, non arriveranno mai. L'inviato del Napoli Massimo Ugolini, in collegamento dalla postazione interviste al San Paolo comunica ai presenti in studio ed ai telespettatori da casa che "Benitez non parlerà ai microfoni di Sky e come lui nessun altro componente della Società Sportiva Calcio Napoli". E' bufera. La conduttrice stenta a credere alle sue orecchie "E' surreale, spero di star sognando!". Chiede maggiori informazioni al collega che imbarazzato riferisce leggendo in diretta sms ricevuto nel quale si dice che De Laurentis in persona -non presente al San Paolo per la partita - ha comunicato la sua decisione: la SSC Napoli nella sua totalità non si presenterà alle telecamere di Sky. Un silenzio stampa definito "ad aziendam". I suoi ospiti sono stupiti, contrariati. Cominciano disquisizioni sul perché di tale scelta e l'unica possibilità alla quale si pensa è quanto accaduto la scorsa settimana in occasione della partita Torino-Napoli quando il tecnico degli azzurri messo sotto torchio dagli opinionisti Sky, cominciò a rispondere a monosillabi e in maniera deludente. Da lì le parole di Mauro presente in studio che definì come "disonesto" il comportamento di Benitez. Lo studio è caldo, i microfoni dal San Paolo silenziosi. 

Si parla di penali, di accordi contrattuali, di clausole da rispettare. "Se ne occuperanno i responsabili legali delle due aziende" dice la D'Amico. Le chiacchiere dello studio si sollevano e si acquietano poi da sé. Quel che è certo sono il punto in più che le due squadre, rispettivamente, hanno aggiunto alla loro classifica. Il Napoli di Benitez dovrà guardare sempre avanti alla Roma in quella che si può quasi certamente definire crisi, o deve guardarsi bene le spalle dalle dirette concorrenti che pongono il fiato sul collo ai partenopei?
L'Inter di Mancini sta risollevandosi, ma di un punto alla volta quanto lontani si andrà? L'unica certezza che abbiamo, è che la definizione di "disonesto", colui che compie azioni illecite o immorali per interesse, forse dovrebbe essere utilizzata con cautela.


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