L'attaccante di Castellammare di Stabia Fabio Quagliarella sta attraversando il momento migliore della sua carriera. Dopo aver giocato nel Napoli, Udinese, Juventus e Sampdoria, è tornato al Torino nel 2014 dopo nove anni firmando un contratto triennale. Fabio Quagliarella nella partita contro la Juventus di domenica 26 aprile ha segnato la sua 13ª rete stagionale e sta vivendo probabilmente la migliore stagione della sua carriera. A Torino ha trovato le condizioni per esprimersi al meglio e a 32 anni è entrato definitivamente nel cuore dei tifosi granata. Dopo il derby contro la Juventus ha dichiarato che ama mettersi in discussione, anche in seguito a delle voci negative che in passato lo avevano dato per finito. Con la maglia del Torino si è rivelato fondamentale sia all'inizio della stagione, quando i granata facevano fatica ad ingranare, che adesso, in uno dei momenti più belli del Torino.
Grazie anche al supporto di Maxi Lopez, Quagliarella è riuscito a esprimersi sul campo al massimo delle sue potenzialità. È stato lui a fornire l'assist e il gol della vittoria che hanno permesso ai granata di superare dopo vent'anni i bianconeri nel derby della Mole riuscendo a chiudere il cerchio di aver fatto un gol contro tutte le squadre con le quali ha giocato in passato. Gli mancava solamente la Juve e ci teneva particolarmente, come ha dichiarato nell'intervista post partita. Il Torino di Giampiero Ventura ha compiuto un'altra impresa e adesso manca solamente il sesto posto per conquistare la zona Europa. Mancano ancora sei partite alla fine del campionato, e tutti i granata ci credono sempre di più. Fabio Quagliarella dedica questa vittoria alla sua famiglia e ai tifosi e si dissocia completamente dai tristi episodi di violenza che hanno fatto da cornice al derby di Torino.
Non hanno nulla a che vedere con il calcio e i veri tifosi si sono sicuramente divertiti a vedere una partita che ha regalato tantissime emozioni aldilà del risultato. Se gli avessero pronosticato di fare un gol e un assist sotto la curva Maratona non ci avrebbe mai creduto ed è molto orgoglioso di far parte della storia del Torino.