Il Napoli non riesce a dare sufficiente continuità alle proprie prestazioni. Quando arriva il momento di compiere il salto di qualità per assestarsi su scenari più esaltanti puntualmente inciampa. Probabilmente Benitez ha sottovalutato l'Empoli che invece si è dimostrata squadra assai veloce, reattiva e ben disposta in campo frutto dell'ottimo lavoro svolto dal mister Maurizio Sarri.

Primo tempo: Azzurri sotto shock per l'avvio fulminante dei toscani che passano in vantaggio dopo appena 7 minuti di gioco con Massimo Maccarone sfuggito al controllo di Koulibaly. Il Napoli è incapace di reagire adeguatamente contro un avversario che gioca con scambi rapidi e precisi palla a terra. I padroni di casa offendono con pericolosità impressionante ma, al tempo stesso, coprono gli spazi rendendo la vita difficile ai partenopei. Gli ospiti non riescono a trovare la via del pareggio ed è l'Empoli a raddoppiare complice un'incertezza difensiva del portiere: al 42' su cross teso Andujar respinge il pallone coi pugni proprio sulla testa del compagno di squadra Britos che non può evitare l'autogol. L'Empoli non si ferma e, sull'ennesimo affondo, cerca e trova con insistenza il terzo gol al 45': in seguito a una conclusione respinta Saponara si produce in una mezza rovesciata da applausi che beffa il portiere partenopeo. Si và al riposo sul 3-0, prima frazione da incubo per il Napoli.

Ripresa: Benitez prova a correggere qualcosa: al 51' manda in campo Albiol al posto di Ghoulam. Poi, al 59' sostituisce Mertens con Insigne. Al minuto 64 finalmente un'azione da Napoli: Maggio và in profondità e rimette al centro per l'inserimento di Hamsik: lo slovacco calcia e induce Laurini all'autorete: 3 a 1. Al 71' spazio anche per Gabbiadini che rileva Inler. Ma dieci minuti più tardi (81') è ancora l'Empoli a passare con l'autorete di Albiol (la terza della partita). Al 90' Hamsik addolcisce la sconfitta segnando il punto del 4 a 2 con una conclusione ravvicinata di sinistro sulla cui traiettoria si trova però Koulibaly che salta e allarga le gambe per far passare il pallone. Secondo il regolamento il difensore francese del Napoli, in evidente offside, ostacola la visuale del portiere: gol da annullare ma l'arbitro decide di convalidare ugualmente. Nei successivi 5 minuti di recupero il punteggio non cambia più: Empoli batte Napoli 4 a 2.

Impensabile Tracollo azzurro: Senza nulla togliere ai meriti dell'Empoli, squadra veloce e ben organizzata dal mister Sarri, non convince affatto la prova deludente offerta dal Napoli trovatosi per almeno un'ora in balia degli avversari. Dopo le buone prestazioni precedenti, non ultima la vittoria al San paolo conto la Samp, gli azzurri segnano una pesante battuta d'arresto che li allontana nettamente dall'obiettivo del secondo posto (Roma e Lazio hanno vinto entrambe). Tutto il Napoli sotto tono: Koulibaly, responsabile sul primo gol empolese, nonchè autore di altri strafalcioni, peggiore in campo; portiere insicuro; centrocampo inesistente con Inler lento e impacciato e Gargano più falloso che costruttivo; attaccanti poco brillanti (Higuain si lamenta troppo e conclude poco). Alcune occasioni gol capitate nella ripresa, le più evidenti a Maggio e a Callejon non compensano la prestazione della squadra nel complesso insufficiente. Si salva solo Hamsik per l'impegno dimostrato. Non a caso lo slovacco è presente in entrambe le azioni dei gol del Napoli. Prossimi impegni degli azzurri in casa: Milan e poi Dnipro in coppa, meglio rimboccarsi subito le maniche e ritrovare alla svelta la miglior condizione fisica e mentale.