Negli ultimi giorni sta crescendo l'attesa dell'ambiente genoano per il futuro più o meno prossimo della squadra RossoBlu. Genoa che si è messo alle spalle un'autentica girandola di emozioni, non tutte positive, a cominciare dall'esaltante sesto posto reso (parzialmente) vano dalla nota vicenda relativa alla licenza Uefa. In mezzo, l'apparizione di Michael Lee che, nelle ultime 48 ore, è stato il fulcro delle elucubrazioni sia dei media che dei tifosi genoani in rete.

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Tutti, più o meno velatamente o in maniera più o meno sarcastica, si domandano le ragioni per cui l'accordo fra Preziosi e Lee per il 30% del Genoa non sia ancora formalizzato. Non manca chi, in maniera alquanto imprudente, ipotizza che l'orientale visto sotto la Nord in trasferta a Reggio Emilia il 31 maggio, fosse un cameriere cinese raccattato all'ultimo, da dare in pasto alla folla, prima della "mazzata" Uefa. Tesi estrema che racchiude e sintetizza uno spettro di congetture su cui si può intervenire, rievocando tappe e dichiarazioni dei due soci in Giochi Preziosi (51% Preziosi, 49% Lee).

"Le negoziazioni con i cinesi non sono mai semplici e scontate - dichiarò Preziosi dopo Sassuolo-Genoa il 31 maggio - Non vorrei dare facili entusiasmi perché nessuno regala soldi a nessuno, nessuno regala per niente, per cui evidentemente ci deve essere una condivisione di un progetto che ci porta a dei traguardi anche sotto l'aspetto economico. Loro sono investitori ed è chiaro che anche da questa eventuale joint venture loro si aspettano un ritorno, quale poi bisogna vederlo.

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È da un po' che stiamo parlando di questa cosa; spero che i tempi siano ormai maturi e comunque non siano così lunghi perché comunque anche l'entrata di Giochi Preziosi ha preso due anni di trattativa quindi io adesso conto sulle mie forze. Sicuramente è uno che se promette di entrare lo farà. Come, quando e con quali prospettive non lo sappiamo ancora, però siamo sulla strada".

Ancora Preziosi e Mr. Lee a Gazzetta.tv (5 giugno) così l'imprenditore taiwanese: "Mi piace il Genoa, ho tanti amici lì e con Preziosi c'è grande stima.

Siamo partner nel mondo degli affari e potrei allargare la collaborazione anche nel mondo del calcio. Acquistare il trenta per cento? Vi dirò tutto prossimamente. Insieme vogliamo creare una squadra forte. Sto pensando a numerose collaborazioni fra il Genoa e la Cina che potrebbero dar vita a progetti interessanti".

Così invece Preziosi, sempre a Gazzetta.Tv: "Dobbiamo essere prudenti e aspettare la decisione di Michael Lee sicuramente il suo ingresso nel club ci renderebbe ancor più forti e ci aiuterebbe a trattenere i migliori giocatori.

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Faremo comunque una squadra competitiva". Dichiarazioni (ri)apparse nella notte sul Muro dei Grifoni, raccolte da un autorevole esponente della tifoseria genoana (citiamo il nick, Aziz1893) meritevoli di essere riprese per riportare chiarezza. Fermo restando che aspettare i fatti è sempre la miglior modalità per valutare l'operato di una società, è comunque bizzarro che in tanti critichino e pretendano che un'operazione milionaria - ancorché partita da lontano - si chiuda in pochi giorni.

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PreziosiLee - a prescindere dall'apparizione in Emilia - hanno effettuato voli pindarici o promesso tutto e subito. In ogni caso, essendo passati appena 15 giorni dall'uscita allo scoperto di Lee è realistico pensare che qualcosa di avviato sia in corso ma chi spera in una grandeur immediata del Grifone dovrà - per ora - mettersi l'anima in pace.

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