Scaduti i termini per l'asta sul Parma calcio, nessuna offerta è giunta per rilevare il club. Anche l'ex campione di baseball Mike Piazza ha deciso di ritirarsi, così come ieri aveva fatto la cordata che faceva capo a Giuseppe Corrado. Dopo 25anni di permanenza nella massima divisione dunque il Parma potrebbe ricominciare dai dilettanti, il sogno dei tifosi del Parma di potere ripartire dalla Serie B è svanito.

La fine di un'epoca 

Intorno alle 14:30 di oggi è arrivata la conferma definitiva, forse in fondo anche prima, perché ieri sera c'è stata la prima rinuncia delle due offerte presentate, quella capeggiata da Corrado, che attraverso un comunicato stampa ha fatto intendere che i debiti del club ducale erano troppo alti e non poteva prendere in mano la proprietà del Parma.

L'altro rifiuto, c'è stato questa mattina intorno alle 10:00, da parte dell'ex giocatore di baseball Mike Piazza, il quale con un comunicato stampa dai toni identici a quello di Corrado, ha fatto intendere che non poteva assumere appunto la guida del Parma. Questo pomeriggio si riuniranno assieme con il giudice del tribunale di Parma, delegato ai fallimenti, Pietro Rogato, il comitato dei creditori e poi i due curatori fallimentari e li si prenderà atto della situazione finale. Dunque il Parma il prossimo anno è quasi certo ripartirà dalla Serie D, quindi dai dilettanti, è difficile che a questo punto venga concessa un ulteriore proroga.

La dignità del Parma 

Il Parma nonostante la situazione drammatica in cui si trovava, sportivamente parlando, aveva onorato il campionato appena concluso con prestazioni dignitose da parte dei calciatori guidati dalla professionalità di Roberto Donadoni, a dimostrazione di ciò basta menzionare una sola partita, cioè quella vinta contro i fortissimi Campioni d'Italia della Juventus in casa per 1-0 allo stadio Tardini.

Questa situazione è l'ennesimo scandalo del calcio italiano a cui la Federazione di Tavecchio dovrà cercare di porre rimedio specie per il futuro evitando possibili Parma bis, anche se si teme che il Genoa possa essere in una situazione molto simile a quella vissuta a Parma.