Tutti presi dall'inizio della Coppa America e dal weekend dedicato ai match per Euro 2016, agli appassionati di calcio può essere sfuggito che, negli stessi giorni, si disputano le qualificazioni ai Mondiali del 2018 in Asia: sì, lì e in America centrale è già tempo di pensare all'evento che, a meno di clamorose conseguenze dello scandalo Fifa, si terrà in Russia.

Mondiali 2018, il Qatar fa subito parlare di sé

Giovedì 11 giugno si sono disputati incontri di cui, probabilmente, non erano a conoscenza neanche i calciofili più incalliti: partite come Guam-Turkmenistan, Malesia-Timor Est o Tagikistan-Giordania hanno sicuramente un qualcosa di esotico, ma difficilmente solleticherebbero le voglie di chi è abituato a vedere in tv Messi e Neymar.

Tra questi match, quattordici per la cronaca, c'era anche Maldive-Qatar: siamo consapevoli che, anche in questo caso, nessuno si strapperà i capelli per aver mancato l'appuntamento: eppure, alla fine, la partita ha detto qualcosa che dovrebbe far riflettere.

Riepiloghiamo i fatti: sulla carta, tra le due squadre non c'è storia: per dare un'idea di quanto poco equilibrio ci sia tra le forze in campo, vi diciamo che la vittoria qatariota, prima dell'inizio, era data, sui principali bookmakers, a 1.06-1.07. Un successo dei padroni di casa delle Maldive si trovava intorno al 25. L'andamento della partita fa capire il perché: si gioca praticamente ad una porta sola. Ma, un po' per la giornata di grazia del portiere di casa, un po' per l'imprecisione degli attaccanti mediorientali, il risultato rimane inchiodato sullo 0-0.

Si arriva così al 90', e cresce, nella nazionale del paese che ospiterà i contestatissimi Mondiali del 2022, la sensazione di aver buttato al vento un'enorme occasione per iniziare con 3 punti il girone di qualificazione. Ma è a quel punto che entra in scena l'arbitro giapponese Yudai Yamamoto, che assegna un infinito recupero, senza che l'andamento della gara lo richiedesse.

Passati 9 (nove) minuti, arriva, grazie ad una fortunosa deviazione, il gol del Qatar. Nemmeno il tempo di portare la palla al centro, ed ecco il triplice fischio.

Considerato che la squadra coinvolta è il Qatar, e trovandoci nel pieno del più grosso scandalo in cui sia mai stata coinvolta la Fifa, è azzardato pensare che non si tratti di una mera coincidenza?

Non abbiamo prove al riguardo, e non possiamo esprimerci con certezza. Quello di cui siamo sicuri è che non vediamo l'ora che inizi una nuova era nel calcio, sperando, forse ingenuamente, che non cambi tutto affinché non cambi nulla.