I vertici del Catania calcio avrebbero acquistato partite del campionato di Serie B appena concluso per evitare la retrocessione del club etneo. L'inchiesta è coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia di Catania, i dirigenti arrestati sono accusati a vario titolo di frode in competizioni sportive e truffa, come dicevamo avrebbero comprato delle partite, alterando così i risultati.

Gli arrestati dalla Digos sono tutti componenti della dirigenza del Catania calcio, tra i nomi delle persone finite in manette c'è Antonio Pulvirenti presidente del Catania, dell'amministratore delegato Pablo Cosentino, del direttore generale Daniele Delli Carri e di altri quattro dirigenti della società, accuse gravissime quelle mosse nei loro confronti che riguardano il fatto di aver concordato a tavolino alcune vittorie del Catania per poter evitar la retrocessione.

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Quindi una nuova bufera con protagonista la piovra del calcio malato che con i suoi tentacoli a colpito il calcio catanese. Perquisizioni sarebbero state fatte stamane da parte delle polizia in diverse città d'Italia: Roma, Chieti, Campobasso e Catania, l'indagine ha avuto anche il supporto della polizia postale, ma ricordiamo che il nome del Catania era già comparso il 19 maggio scorso nelle indagini dell'operazione "dirty soccer" della DdA di Catanzaro e della squadra mobile del capoluogo calabrese.

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Nel mirino degli inquirenti in quell'inchiesta era la partita Catania-Crotone del 16 febbraio scorso finita 1-1, la vicenda era emersa da una intercettazione telefonica di Ernesto De Nicola, direttore sportivo dell'Aquila, mentre parlava al telefono con un investitore albanese.

Il Catania dopo svariate stagioni in Serie A, con ottime annate, aveva sempre raggiunto la salvezza nella massima serie, ma non solo, grazie al fiuto calcistico del vecchio amministratore delegato Lo Monaco, era riuscita a lanciare svariati talenti calcistici, solo per citarne alcuni: Maxi Lopez, Edu Vargas, Gomez, Almiron e molti altri.

Ma l'aspetto più interessante riguarda gli allenatori, sulla panchina hanno iniziato la loro carriera stimati professionisti come Simeone, Montella, Zenga e Mihajlovic, tutti tecnici in seguito affermatosi nelle squadre più importanti del calcio italiano e non solo.

Due stagioni fa la discesa in Serie B, dopo un'annata disastrosa in Serie A. La stagione appena conclusa si era chiusa con una sofferta e forse non meritata salvezza, visto gli arresti di quest'oggi.

La squadra era partita con ben altre ambizioni, desiderosa di ritornare in Serie A, ma la stagione ha dimostrato che la squadra non era capace di lottare per il vertice, anzi e rimasta quasi sempre invischiate nelle zone basse della classifica e solo nel finale di stagione il club etneo è uscito dalla zona calda "salvandosi". 

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