Ferve il calciomercato in casa azzurra, dopo la fine del campionato e la qualificazione persa per la Champions League e l'addio del tecnico spagnolo Benitez si cerca un nuovo inizio.

Inizialmente, si pensava ad un tecnico internazionale, ma la pista più oggettiva era quella di ripartire dalle origini: un nuovo inizio tutto italiano. Il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha cercato per due settimane un accordo con Maurizio Sarri, avvenuto poi a metà giugno. Un tecnico italiano con poca esperienza internazionale, ma che sa far dare il meglio a tutti i giocatori.

Il reparto, formato da quattro portieri Rafael Cabral, Nikita Contini, Mariano Andujar e Roberto Colombo ha subito quasi subito una scossa. L'ex portiere del Catania, riscattato dal Napoli, ha trovato spazio la scorsa stagione ma nella prossima si vedrà scavalcato dal collega Pepe Reina, tornato in azzurro dopo una breve parentesi tedesca. Le offerte per i portieri arrivano da tutti il mondo, sopratutto per Rafael, richiestissimo in Brasile. La volontà del giocatore è, però, quella di rimanere in Europa.

Il reparto difensivo ancora non è stato rinnovato, tranne per il segreto rinnovo di Britos, che presto lascerà la squadra con due mete probabili: o la Turchia, col Besiktas, o in Inghilterra, con il Watford.

Con l'arrivo dell'ex tecnico dell'Empoli è subito scattata la trattativa per i regista Mirko Valdifiori, preso per 9 milioni di euro. In trattativa ci sono anche Napoli ed Udinese: interessa moltissimo il centrocampista centrale Allan, brasiliano talentuoso. Per portarlo in azzurro si sono offerte contropartite tecniche come Zapata, in prestito, Inler e Britos, girabili poi al Watford, altra squadra del presidente friulano Pozzo.

Con il rientro in squadra di Vargas, dopo il prestito al QPR e la Copa America, si pensa a rafforzare anche questo reparto. Dopo l'ipotesi Saponara e Immobile, si pensa prima di tutto a far restare Higuain. La partenza di Callejon è quasi sicura mentre Zapata ha detto si all'Udinese per un prestito biennale.

Sarri è un gran lavoratore e dopo aver parlato alla carta stampata, ha confermato di voler usare il 4-3-3 come modulo e di non voler forzare la squadra a drastici cambiamenti.

Una filosofia di gioco che si adatta a quella usata precedentemente con l'Empoli e che porta a Napoli una buona fetta di giocatori italiani.

Il presidente De Laurentiis è stato chiaro: la rosa dovrà essere sopratutto italiana e, infatti, si cercherà di prendere solo giocatori italiani.

In attesa della fine del ritiro a Dimaro e con le prime amichevoli si saprà meglio quali saranno i punti di forza di questo nuovissimo Napoli.