L'Inter ha iniziato il proprio ritiro in quel di Brunico, in Alto Adige. Località immersa nel verde, dove il fresco e l'aria pulita sprigionata dal tanto verde circostante la fanno da padrona. Un posto ideale per trovare la giusta concentrazione. Non mancano comunque i tifosi e il loro calore, che Roberto Mancini, molto attivo sui social, non ha mancato di salutare sul proprio profilo Facebook con tanto di foto degli allenamenti.

Nel ritiro è stata presentata anche la seconda maglia, quella delle trasferte. Anch'essa come la prima, tornata alle tradizionali strisce neroazzurre dopo la divisa nera con righine molto strette della scorsa stagione, richiama quella dell'anno 1990-91.

Ovvero bianca, con una striscia orizzontale neroazzurra all'altezza del petto che la avvolge, in stile 'pitonato'. Tutti però si sono accorti del fatto che, mentre lo sponsor tecnico è rimasto la Nike, come ormai un ventennio a questa parte, è cambiato quello commerciale. Infatti, al posto dello storico Pirelli c'è Driver. Per quale motivo? Vediamolo di seguito.

Perché Driver e non Pirelli

'Driver' è il nome del gruppo di negozianti che in partnership con Pirelli vendono assistenza alla sostituzione e manutenzione di pneumatici. Come specifica Guido Maestri, Chief Marketing Operations: «Driver non è al posto di Pirelli, ma con Pirelli». Ossia è una società sempre ad essa legata. D'altronde, Pirelli ha un contratto di sponsorizzazione del club fino al 2016.

La maglia nel dettaglio

Per quanto concerne la maglia, la suddetta fascia nerazzurra sul petto è in stile pitonato, rievocando il Biscione - storico simbolo di Milano dal XIII secolo nonché della stessa Inter - già utilizzato nella stagione post-Triplete 2010/2011. Inoltre, i colori nerazzurri appaiono anche nella parte posteriore del girocollo.

Infine, una striscia blu appare lungo entrambi i lati della maglia e prosegue ai lati dei calzoncini bianchi.

Svelata come sarà anche la seconda maglia e perché c'è Driver e non Pirelli, l'Inter si prepara a effettuare gli ultimi colpi di mercato, ma anche ad effettuare operazioni in uscita. Per ora scarseggianti.