Shangai 30 luglio 2015. Lo stadio è magnifico e pieno di appassionati cinesi, per la verità più interessati alle giocate dei singoli che al calcio nel suo complesso. Ciò è comprensibile, vista la giovane età del calcio cinese che conta. Quanto ai singoli, chi si aspettava Ronaldo, Bale, Benzema e soci dominare la scena, è rimasto deluso: il Milan si è dimostrato più squadra ed è andato più vicino al gol.

Più della cronaca conta la prestazione della squadra e la crescita rispetto al match contro l'Inter. Il Milan non ha timori reverenziali ed occupa bene il campo sin da subito, costringendo il Real al gioco di rimessa, peraltro poco gradito da Benitez. Per 20 minuti anche le gambe girano nel modo giusto e Mihajlovic ha motivo per essere soddisfatto del lavoro fin qui svolto e della compattezza della squadra.

Molto bene Antonelli che sfiora il gol all'avvio e poi si incunea in un corridoio che Niang non riesce ad imbucare col suo passaggio filtrante prima di tirare centralmente da fuori area. Il 31 rossonero è tra i migliori del match assieme a De Jong che domina il centrocampo in lungo e in largo soprattutto nella fase di interdizione che è la sua specialità. La fascia di capitano e la conferma nel secondo tempo, con Montolivo chiamato a dargli man forte sull'esterno destro, sono segnali forti che l'allenatore lancia al gruppo e agli attenti osservatori.

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Milan Real Madrid

Bene anche De Sciglio,molto più attento del solito al cospetto di un avversario a dir poco stimolante come Ronaldo, a proposito del quale non possiamo non sottolineare alcune giocate che più che di fuoriclasse sanno di buffonata. Prendere o lasciare, evidentemente. Rodrigo Ely non ha la velocità di una freccia, ma è molto attento e si dimostra affidabile compagno di reparto di Alex. Niang corre molto, a volte è imprendibile come al 39' quando Navas in uscita lo stoppa alla grande.

Quando imparerà a giocare a uno-due tocchi e a cercare le cose semplici ne vedremo delle belle. Più ombre che luci invece per Cerci, Bertolacci e Suso, quest'ultimo pericoloso solo in un'occasione con un tiro-cross dal fondo messo in angolo dai difensori spagnoli.

Nel secondo tempo cambia la difesa centrale con Mexes e Zapata in campo, la mediana con Montolivo, Mauri e Honda (sempre utile alla causa anche nella fase difensiva) e l'attacco con Luiz Adriano e Bacca, che al 61' tira al volo su assist di testa di Zapata: Casilla, subentrato nella ripresa, fa una superparata e mette in angolo.

Dall'altra parte, Isco è il più intraprendente e Kroos è pericoloso con un tiro a colpo sicuro deviato in corner. La difesa rossonera traballa un po' ma tutti, compreso Paletta (che come contro l'Inter entra nel finale e dirotta Zapata a destra) fanno la propria parte. All'81' i rossoneri sognano ad occhi aperti quando L. Adriano galoppa verso la porta avversaria dopo aver recuperato un pallone a metà campo: due contro uno, tocco per Bacca che si accentra per la conclusione a colpo sicuro ma tira centralmente e fa fare ancora bella figura al portiere.

Finisce 0-0 e rigori nel segno di Donnarumma, entrato nel finale al posto di Diego Lopez. Il giovanissimo portiere prima para su Kroos, rimediando all'errore di Bacca, e poi calcia addosso a Casilla che l'aveva appena infilato. 10-9 per il Real Madrid ma tanti segnali forti dalla truppa rossonera. I milanisti cinesi devono essere soddisfatti per ciò che hanno visto. Quanto a quelli del resto del mondo - Berlusconi in testa e Bee Taechaubol compreso - per loro sognare è lecito. Ora sotto col Bayern Monaco, martedì 4 agosto.

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