Ci sono voluti 13 tentativi ad Arsene Wenger per battere Josè Mourinho su un campo di calcio. Una piccola rivincita per l'allenatore francese e per il suo Arsenal che si conferma campione di Community Shield, il trofeo che ogni anno apre ufficialmente la stagione calcistica inglese e che vede contrapposte le vincitrici di Premier League e FA Cup. Lo stesso formato della nostra Supercoppa Italiana. La rivalità tra i due, nata nel triennio 2004-2007 durante la prima esperienza alla guida del Chelsea dello Special One, si ravviva ogni volta che i due stanno per sfidarsi e anche l'ultimo match non ha fatto eccezione; negli ultimi giorni i due non si sono risparmiati nelle conferenze stampa e il manager dell'Arsenal ha accusato Mou di essere solo una persona arrogante che rovina il calcio, mentre il portoghese l'ha a sua vota definito un allenatore che non sa vincere.

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La tensione era alle stelle ancora prima del fischio d'inizio, i giocatori in campo però non si sono lasciati coinvolgere dalla diatriba fra i due allenatori e hanno dato vita ad una partita divertente e intensa, decisa da un gol di Chamberlain al 24' del primo tempo che è bastato a scongiurare i rigori in caso di pareggio, come accaduto invece nella recente Supercoppa tedesca

Mou non ci sta.

Dopo il triplice fischio i blues e Mou sono saliti sul palco delle premiazioni dove sono stati omaggiati con la consueta medaglia che tocca a coloro che si sono fermati ad un passo dal traguardo. Poi è arrivato il turno dei gunners, vincitori della stessa coppa anche la scorsa stagione, che una volta premiati sono scesi in campo per salutare i tifosi.

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Come di consueto Mourinho ha aspettato gli avversari salutandoli uno ad uno, fino a quando non è arrivato il turno di Wenger. A tu per tu il portoghese si è girato di spalle e i due si sono semplicemente ignorati senza darsi nemmeno la mano. Mou ha poi preso la via degli spogliatoi e, a un passo dal tunnel, ha lanciato a qualche tifoso dei gunners la propria medaglia, ricevuta qualche minuto prima. Nelle interviste del post partita ha spiegato che "Non credo che i tifosi volessero vincere una partita isolata, nella testa di tutti c'è la Premier League".

Parole misurate di Mou che non vuole dare troppa importanza alla sconfitta subita, ma siamo sicuri che non vedrà l'ora di misurarsi nuovamente con Wenger per provare a prendersi la sua rivincita.

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