I campionati di Serie B e Lega Pro potrebbero essere letteralmente rivoluzionati. Oggi, 4 agosto 2015, è prevista la riunione del consiglio federale della Figc per prendere le decisioni definitive su retrocessioni, promozioni a tavolino e perfino cambiamenti della composizione dei campionati della Lega Pro. Dietro questa rivoluzione ci sono provvedimenti disciplinari come quelli da prendere nei confronti di squadre come il Catania, rea di avere truccato alcune partite dello scorso campionato di Serie B, e per far fronte ai vari fallimenti societari, primo fra tutti quello del Parma.

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La situazione ripescaggi in Serie B

Mentre alcune squadre di quelle coinvolte nelle combine con il Catania potrebbero ripartire dal prossimo campionato con qualche punto di penalizzazione, le uniche squadre che rischiano di subire la retrocessione a tavolino sono Parma e Catania. O per essere più precisi, il Parma è certo della retrocessione dato che, in seguito al fallimento, ripartirà dalla Serie D; resta da capire come comportarsi con il Catania, ovvero se retrocederlo oppure salvarlo, facendolo partire con una forte penalizzazione nel prossimo campionato.

Per coprire la casella lasciata vuota dal Parma si sono candidate in tre: il Brescia e il Cittadella retrocesse lo scorso anno, più il Lecce che ha terminato lo scorso campionato di Lega Pro al sesto posto. Queste tre squadre si sono potute candidare perché la scelta della Figc prenderà in considerazione, oltre alla classifica dell'ultimo campionato, anche il bacino d'utenza delle squadre candidate, la tradizione sportiva e il numero di spettatori delle ultime 5 stagioni.

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Prendendo in considerazione questi parametri sembra scontato che la scelta ricadrà sul Brescia.

Per quanto riguarda la retrocessione eventuale del Catania invece, avendo disputato il campionato di Serie B dello scorso anno, una sua retrocessione salverebbe automaticamente la quart'ultima in classifica, ovvero il Virtus Entella.

La complicata situazione della Lega Pro

Molto più complessa è invece la partita nella Lega Pro in quanto le squadre a rischio sono molte di più e molti club non hanno la forza finanziaria di affrontare un campionato di tale livello.

Dalle 60 squadre che hanno composto i tre gironi dello scorso anno della Lega Pro, quest'anno c'è il rischio di vedere una riduzione a 54, ovvero tre gironi da 18 squadre. Su 60 club aventi diritto infatti ben 9 non hanno presentato le garanzie economiche per l'iscrizione al campionato, e tra tutte le squadre prese in considerazione per la promozione a tavolino, probabilmente saranno solo 3 quelle in grado di sostenere i costi.

Più nel dettaglio, i club esclusi dall'iscrizione alla Lega Pro sono Barletta, Monza, Castiglione, Grosseto, Reggina, Venezia, Real Vicenza, Varese e Paganese.

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Sono 9 i club presi in considerazione per sostituire queste squadre retrocesse in Serie D, ma come detto solo 3, Albinoleffe, Pordenone e Seregno, hanno dato garanzie sufficienti al passaggio di categoria. Se poi consideriamo che Savona, Torres e Vigor Lamezia rischiano ulteriori penalizzazioni per il Calcioscommesse, si intuisce che la Lega Pro di quest'anno potrebbe essere completamente stravolta.

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