Lo scandalo Catania, dopo le ammissioni del presidente Antonino Pulvirenti, il quale ha dichiarato di aver comprato 5 partite per consentire alla sua squadra di evitare la retrocessione in Lega Pro, sta diventando sempre più eclatante. Le indagini della giustizia ordinaria e quelle della giustizia sportiva avranno, inevitabilmente, ripercussioni anche sui campionati di Serie B e Lega Pro che rischiano di veder slittare le date d'inizio. Inoltre, c'è la questione ripescaggi, con numerosi club che avanzano la loro candidatura per prendere il posto degli etnei, qualora la mannaia giudiziaria dovesse abbattersi sul Catania calcio.

Quando iniziano Serie B e Lega Pro? 

Cerchiamo di mettere ordine - per quanto possibile - su quanto dovrebbe accadere nei prossimi mesi per questi due campionati. La Serie A, a meno di clamorosi e imprevisti colpi di scena, non dovrebbe risultare danneggiata dall'indagine relativa al Catania e, di conseguenza, si avvia verso la conferma dell'apertura della stagione 2015-2016 nel weekend del 22-23 agosto. Serie B e Lega Pro, invece, in attesa delle indagini della magistratura ordinaria e delle decisioni della giustizia sportiva, sono destinate ad essere rinviate. Il problema è stabilire una tempistica sull'inizio di questi due campionati.

Come riportato da "La Gazzetta dello Sport" il presidente federale Tavecchio incontrerà il procuratore federale Stefano Palazzi.

Lo scopo principale dell'incontro è quello di sapere quanto tempo servirà, all'incirca, alla giustizia sportiva, per i processi e le relative sentenze. La sensazione è che l'avvio di Serie B e Lega Pro dovrebbe slittare al primo weekend di settembre, uno spostamento che limiterebbe i danni d'immagine e organizzativi che le due competizioni si avviano a subire.

Per ovviare ai ritardi, quasi certamente verranno inseriti in calendario dei turni infrasettimanali in più, tenendo conto che entrambi i campionati constano anche di playoff promozione e playout salvezza.

Ripescaggi: le speranze dell'Entella

Il fallimento di Parma e Monza ha già aperto la questione legata ai ripescaggi.

I ducali, fino all'ultimo momento, cercheranno di iscriversi almeno alla Lega Pro, mentre i lombardi sono già in Serie D. I criteri per il ripescaggio dovrebbero essere identici a quella dello scorso anno, basati cioè su una particolare classifica che terrà conto dell'ultimo piazzamento, della tradizione e del bacino d'utenza. In base a questi criteri, su tutti primeggia il Brescia che, però, coinvolto nell'inchiesta Catania, se dovesse subire anche un punto di penalizzazione dovrebbe rinunciare al campionato cadetto. Lo stesso ragionamento si fa anche per il Varese, se arrivasse qualche condanna per i suoi giocatori. Il destino del Catania sembra segnato: la responsabilità diretta relativa ai reati commessi da Pulvirenti, sancirebbe l'ultimo posto in classifica e la retrocessione in Lega Pro, sempre che la nuova dirigenza trovi i soldi per l'iscrizione.

Questo scenario potrebbe favorire l'Entella che ha perso la finale playout col Modena e che non risulta in alcun modo coinvolta nell'inchiesta riguardante il Catania. Anche il Teramo ha qualche problema: il club neopromosso in Serie B ha il suo patron indagato a Catanzaro. L'Ascoli, secondo alle spalle degli abruzzesi, e il Bassano, che ha perduto la finale playoff col Como, premono per essere ammessi al posto del Teramo. 

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