Tra il Napoli di Aurelio de Laurentiis e il calciomercato, diciamocela tutta, non c'è proprio un gran feeling. E non ci riferiamo solo alle partenze illustri degli ultimi anni (come Cavani e Lavezzi) o i mancati arrivi prestigiosi (quelli ad esempio chiesti da Rafa Benitez, ritrovatosi con un pugno di mosche proprio come gli accadde all'Inter). Bensì al fatto che spesso arrivi e partenze saltino per questioni burocratiche non risolte per tempo. A Sarri non è andata molto meglio dello spagnolo, visto che, a parte gli arrivi dei fedelissimi Valdifiori e Hysaj, sono saltati almeno due acquisti di spessore: il difensore ex Cagliari e Roma Astori, e il centrocampista offensivo della Sampdoria Soriano.

Il primo per il solito problema dei diritti d'immagine, gli stessi che hanno fatto saltare altre trattative in passato; il secondo per una questione di mancate consegne entro le 23. Anche se pure si sono perse diverse ore per la questione diritti d'immagine.

E ora i partenopei si trovano ad affrontare un'altra grana di mercato: quella riguardante il portiere argentino ex Catania Mariano Andujar. Passato dall'essere il portiere titolare lo scorso anno (soprattutto per i demeriti del brasiliano Rafael) al diventare il quarto portiere. Vediamo perché.

Cosa ostacola la trattativa

Mariano Andujar dovrebbe tornare al club argentino che lo ha lanciato, l'Estudiantes, dove ha militato dal 2006 al 2009 prima di approdare nel calcio italiano.

Dovrebbe tornare in patria tramite prestito e il mercato in Argentina chiude il prossimo dieci settembre. Ebbene, ieri sera la trattativa ha ricevuto un inaspettato intoppo. A darne notizia proprio la società argentina, presieduta da una vecchia conoscenza del calcio italiano: Juan Sebastian Veron, tramite Twitter: "Il Napoli ci ha inviato una documentazione sbagliata. Una volta risolto, si potrà procedere all'ufficializzazione". Cosa manca nel contratto? A detta dell'Estudiantes, nel contratto mancherebbe il diritto di riscatto, che il club azzurro avrebbe dimenticato di inserire. Il ds Giuntoli, stavolta, non ha i minuti contati, ma ben due giorni per risolvere la faccenda.

Vedremo come andrà a finire questo ennesimo rompicapo di mercato dei partenopei.