La capitale si tinge di giallorosso nella stracittadina tra Roma e Lazio. Il risultato finale è un secco 2 a 0 per la squadra di Garcìa capace di comandare e poi gestire il match contro una brutta Lazio, smarrita e disorientata. Dzeko e Gervinho gli autori dei due gol che portano i giallorossi a 26 punti e a -1 dall'Inter capolista. 

La partita

Il derby si apre senza la solita euforia e goliardia che da sempre ha caratterizzato questo evento a causa delle curve lasciate vuote appositamente dai tifosi di entrambe le squadre come forma di protesta contro il Prefetto Gabrielli e la sua "militarizzazione" dell'Olimpico.

Mancano i romani romanisti in campo per la prima volta nel derby: non ci sono Totti e De Rossi mentre Florenzi parte dalla panchina per i problemi muscolari avuti nella sfida con il Leverkusen. A ciò si aggiunge anche l'assenza di Pjanic. La Lazio si presenta invece con la sua formazione migliore, ci sono tutti i titolari e c'è voglia di riscatto dopo la deludente sconfitta di domenica scorsa contro il Milan.

La partita si accende subito al 9': fallo di Gentiletti su Dzeko al limite dell'area ma l'arbitro assegna il rigore che viene trasformato dallo stesso Dzeko. La Lazio va in bambola, non si riprende e continua a subire il gioco della Roma per tutto il primo tempo. Unica spennellata biancoceleste su una tela giallorossa è il destro di Felipe Anderson che finisce sulla traversa. Il secondo tempo continua a vedere la squadra di Garcia padrona del campo, cinica e capace di raddoppiare al 62' con Gervinho.

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Serie A A.S. Roma

E' da questo momento che la Lazio comincia a svegliarsi e cercare di aggiustare la partita. Entrano Keita, Klose e Matri ma servono a poco, la Roma si chiude e difende bene sulle (poche) azioni biancocelesti. Manolas e Rudiger straordinari, Szczesny sempre sicuro nelle uscite. Finisce 2 a 0 con l'immagine della delusione sui volti dei tifosi laziali. Roma è giallorossa fino al prossimo derby.

Il derby è il derby ma se manca il cuore..

Il derby di Roma, si sa, è uno dei più belli e sentiti d'Europa.

Quando Roma e Lazio si sfidano la città tace, si ferma per novanta minuti, con i soli suoni delle trombette e delle urla che di qua e di là per le vie della capitale interrompono il silenzio ai gol delle due squadre. Quello che si è visto oggi non è stato un gran derby complice soprattutto la mancanza delle tifoserie sulle curve. Ma non è stato solo questo. Oggi è mancato lo spirito in campo. E' mancato il cuore.

Non sembrava che i giocatori in campo, con le dovute eccezioni, disputassero un derby; l'agonismo c'era ma era quello di una semplice partita. Si salva la Roma che ha giocato e ha saputo imporsi ma la Lazio è rimasta a guardare, inerme senza reazione. C'è voluto il secondo gol per dare una scossa che in realtà è servita a poco. Il derby è speciale perché è sentito, lo sentono tifosi e chi vive la città, ma soprattutto lo sentono ( o dovrebbero) i giocatori in campo ed oggi questo è mancato in campo e sugli spalti.

 

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