Dopo l’adrenalinica vittoria col Toro nel derby della Mole all’ultimissimo minuto di recupero, la Juventus si riaffaccia alla Champions con l’intenzione di fortificare il primato del girone e ipotecare sin da ora il passaggio agli ottavi. A volte però le aspettative vengono superate dai fatti e dalle circostanze che, nello specifico, nel match di ieri sera sono apparse tutt’altro che positive per la Vecchia Signora.

Primo tempo, assalto Borussia, Juventus cercasi

Ci si aspettava una Juve aggressiva sin dal primissimo minuto, è invece ad essere aggressivi sono stati i tedeschi che in un forcing martellante non hanno dato tregua alla retroguardia bianconera, arrivando al vantaggio al 18’ minuto in seguito ad un’indecisione di Chiellini che ha mandato facilmente in gol Johnson. 1 a 0 per i tedeschi, a sorpresa, ma meritatamente.

Tempo di svegliarsi per la Juventus.

Tentennamento Juve, Buffondecisivo

Il registro, però, stentava a cambiare, Morata e Dybala facevano fatica a trovarsi, e Buffon si trovava costretto a fare il superman sulle conclusioni di Traorè e Nordtveit. Nessun guizzo che riuscisse a svegliare la Juve dal suo torpore, nessun guizzo fino al minuto 44, quando Pogba s’inventava il passaggio dei passaggi, mandando direttamente in porta il compagno di squadra svizzero Lichtsteiner.

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Juventus

Pareggio Juve, il ritorno di Lichtsteiner

Quando finalmente il Gladbach scendeva di ritmo, la Juve ricominciava a salire in cattedra e lo faceva per l’appunto col maestro dei maestri, l’atteso Paul Pogba, che inventava un assist al bacio, un delizioso pallonetto al volo, per l’accorrente Lichtsteiner, al rientro dopo il problema cardiaco, e subito in gol, come nella più bella delle favole. E sul pareggio si concludeva, di fatto, la prima frazione di gioco.

Nella ripresa Juventus in 10

Al rientro in campo la Juve dimostrava di aver cambiato passo e si faceva vedere più spesso dalle parti del Borussia, con un Pogba sugli scudi, vicino al raddoppio, e un’azione pericolosa di Morata.Ma proprio nel momento migliore per la Juventus, arrivava l’espulsione di Hernanes. Il brasiliano interveniva in maniera scomposta su Dominguez, seppur prendendo il pallone, ma l’arbitro decideva per il rosso diretto. Juve in 10 e partita in salita.

Allegri costretto a correre ai ripari

Dalla panchina mister Allegri si trovava costretto ad una decisione immediata, dentro Cuadrado per Dybala, senza eccessivi miglioramenti nel gioco. Poi Barzagli per Morata, giocando l’ultimo quarto d’ora in difesa allo scopo di limitare i danni, cosa a cui pensava in particolare Buffon che prima su Stindl e poi su Hazard toglieva le castagne dal fuoco alla compagine bianconera.

All’89’ ancora il Borussia metteva paura ai bianconeri prendendo una pericolosa traversa.

Manchester City vincente a Siviglia, qualificazione comunque vicina

1 a 1 il risultato finale, che con il Manchester City vincente a Siviglia, decreta il sorpasso degli inglesi sui bianconeri di un punto, ma la qualificazione è ancora apertissima, anzi quasi a un passo. Il prossimo 25 novembre sarà scontro diretto tra le prime due in classifica, basterà un risultato positivo per proiettare i bianconeri agli ottavi. Da oggi testa all’Empoli per la faticosa, ma non impossibile, risalita in campionato.

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