Juventus-Inter non è mai stata una sfida banale,e non lo è neanche questa sera quando le due squadre si affronteranno allo Juventus Stadium per la gara d'andata della seconda semifinale di Coppa Italia. "La finale di Coppa Italia è un obiettivo stagionale", ha commentato ieri in conferenza il tecnico della Juve, Max Allegri, e quindi "giocherà la formazione migliore possibile" senza pensare ai prossimi impegni di campionato.Tuttavia la rosa della Juve è quasi al completo e come ha detto il tecnico "stanno tutti bene", quindi è normale aspettarsi un leggero turnover, senza però alterare troppo il valore complessivo della squadra.
Ecco quindi che si prospetta una succosa chance per chi finora ha giocato meno,scendendo in campo contro un avversario storico e in una gara che vale una finale.
In difesa
Pronto in difesa Martin Caceres, chedovrebbe sostituire Andrea Barzagli reduce da novanta minuti contro la Roma e non al top della condizione. Il difensore uruguaiano tra molteplici problemi fisici e casi extra-calcistici, ha giocato poco fino ad ora, ma Allegri lo ha sempre tenuto in alta stima per la sua affidabilità e duttilità, così stasera avrà l'occasione di riproporsi come il verrò jolly difensivo juventino e, chissà, magari rimettere in discussione un rinnovo di contratto sempre più lontano.
Acentrocampo
A centrocampo potrebbe essere il turno di Asamoah,anchelui tormentato da problemi fisici, ma giocatore di indubbio valore o chissà, anche di Hernanes che potrebbe trovare la serata della svolta proprio contro la sua ex squadra, un gol in semifinale contro l'Inter potrebbe finalmente trasformare i fischi riservatigli dai tifosi in applausi.
Un giocatore che sembra certo di scendere in campo dall'inizio e che deve sfruttare al meglio l'occasione è Juan Cuadrado,giocatoreindispensabile a inizio stagione, divenuto ora l'alternativa a Lichtsteiner a gara in corso, troppo poco quanto visto fino ad ora per giustificare una spesa di 20 milioni, cifra fissata per il riscatto dal Chelsea.
In attacco
È in attacco però il giocatore più atteso, Alvaro Morata, sta attraversando un momento no, forse il più critico della sua carriera,ma le qualità non si perdono e prima o poi tornerà a segnare e questa sarebbe la serata perfetta. Sembrano lontani i tempi dei gol al Real e di quello a Berlino contro il Barcellona che lo hanno consacrato a livello europeo, eppure sono passati solo pochi mesi ma il ragazzo sembra nel bel mezzo di una involuzione psicologica.
Il suo ultimo gol risale al 4 ottobre contro il Bologna in campionato, troppo tempo è passato ed il ragazzo ha enormemente bisogno di un gol per sbloccarsi e risalire le gerarchie dell'attacco bianconero. Vedremo se sarà proprio il derby d'Italiaad offrire l'occasione del riscatto.