E' stato Massimiliano Allegri, nel post gara, a lanciare l'hastag #iocicredo, tramite il proprio profilo ufficiale su twitter: "Le parole in certi momenti faticano ad uscire: le emozioni di questa notte, il nostro cuore infinito... Sapete che dico? #iocicredo!!!!

E, in effetti, questa Juve, data per morta e spacciata dopo un'ora, risorta dalle proprie ceneri nel giro di quindici minuti, se si presenterà all'Allianz Arena con il piglio e la determinazione messi in mostra nel secondo tempo, potrà giocarsi le proprie carte in casa dei bavaresi.Sia chiaro: la missione, già difficile in partenza, si presenta ai limiti della sfida impossibile, stante il vantaggio acquisito dagli uomini di Pep Guardiola grazie alle due reti segnate allo Stadium.

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Eppure, nonostante tutto, la Juventus e Allegri, dalla sfida di ieri sera, possono trarre indicazioni utili per la gara di ritorno. Nonostante una prima ora di gioco “monstre”, il Bayern, all'atto pratico, si è portato sul doppio vantaggio grazie a due reti irregolari, dopo che alla Juve, inoltre, non era stato assegnato un calcio di rigore per un fallo di mani di Vidal nella propria area di rigore. 

Ovviamente, gli episodi “sfortunati” fanno parte del gioco e, ad onor del vero, il Bayern ha comunque meritato il doppio vantaggio, giocando una gara praticamente perfetta, fatta di pressing, possesso palla e controllo totale della gara per almeno un'ora.

Nel frattempo, la Juventus faceva una fatica incredibile ad uscire dalla propria metà campo e non solo per l'ottima prestazione degli avversari: troppo contratti i bianconeri nel primo tempo, troppo imprecisi nei passaggi e nelle ripartenze (in almeno un paio di occasioni i ragazzi di Allegri avrebbero potuto far male ai bavaresi già nel primo tempo).La scossa, soprattutto a livello nervoso, è arrivata dopo il raddoppio tedesco; una mazzata che avrebbe potuto abbattere chiunque, ma non i bianconeri.

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Ieri sera, una volta di più, si è capito il significato delle parole “Fino alla fine”. Negli ultimi trenta minuti di gara, senza più nulla da perdere e con la mente sgombra da paure e complessi, Bonucci e compagni hanno stretto alle corde il Bayern, riuscendo a rimontare e sfiorando addirittura la vittoria.

Con questo spirito, si può andare in Baviera a giocarsela, sapendo che occorrerà fare la partita perfetta. Guardiola non snaturerà di certo il proprio gioco e quindi, anche all'Allianz Arena, la sua squadra farà una gara d'attacco; i bianconeri dovranno essere bravi a reggere l'onda d'urto iniziale e a sfruttare gli spazi che, inevitabilmente, i calciatori tedeschi lasceranno sul campo.

Saranno necessari undici Mario Mandzukic, vero e proprio trascinatore ieri sera. Siamo certi che il croato avrà una voglia matta di dare un dispiacere al tecnico con cui non ha mai legato e farà una grande prestazione davanti ai suoi ex tifosi.Crederci sempre, arrendersi mai. E, come Allegri, non ci crediamo.

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