Il trittico dei match che la Fiorentina sta affrontando in questa fase della stagione non è cominciato nel migliore dei modi, dopo la sconfitta esterna bruciante contro un Tottenham stellare. Alla squadra di Paulo Sousaadesso rimane solo un obiettivo stagionale: il campionato.

I viola saranno adesso attesi dal monday night delle deluse di Europa League, nella sfida contro il Napoli che potrebbe risultare cruciale nella lotta per il terzo posto. Dopo il match interno contro i partenopei, i viola dovranno affrontare la terribile trasferta all'Olimpico contro la Roma, uno stadio che solitamente ha rappresentato un ostacolo invalicabile per i gigliati e che adesso rappresenta uno scontro diretto per la terza piazza.

Dopo queste due sfide, il calendario della Fiorentina proporrà sei match consecutivi contro formazioni alla portata del club viola. Si comincia con la sfida interna contro il fanalino di coda, Hellas Verona, un match che nasconde insidie, ma che i viola non potranno non vincere per continuare a sperare nella Champions League. I viola, poi, andranno a fare visita al Frosinone, che rappresenta un ostacolo tutt'altro che insormontabile, mentre alla 31.ma giornata i viola affronteranno in casa la Sampdoria dell'ex Montella, che proverà a giocare un tiro mancino alla propria ex squadra, con la quale ha divorziato la scorsa stagione, tra roventi polemiche.

La trasferta al Friuli prima della gara contro la Juve

Successivamente, i viola, andranno a fare visita all'Empoli, al Castellani, in un derby che si preannuncia tutt'altro che agevole, contro una squadra tosta e carica di motivazioni. Alla 33.ma giornata i viola affronteranno al Franchi il Sassuolo, una squadra che ha sempre creato grossi grattacapi alla Fiorentina e che dovrà essere affrontato con la giusta carica emotiva. L'ultimo, dei sei match agevoli, è quello contro l'Udinese al Friuli, uno stadio tutt'altro che inespugnabile dopo i risultati stagionali del club di Colantuono. Poi arriverà al Franchi la Juventus, in un match nel quale il club di Paulo Sousa dovrà dimostrare di avere superato il complesso di inferiorità contro le grandi, per fare il decisivo salto di qualità dal sapore di Champions.