La Juventus ormai non si ferma più e spinge sull’acceleratore per lo scatto finale. Solo uno a zero contro l’Empoli, ma giocando e ragionando da “piccoli” come ha detto Allegri, con la giusta dose di umiltà, la squadra bianconera ha raggiunto la ventesima vittoria nelle ultime ventuno partite (unico inciampo il pareggio in casa del Bologna). Il quinto scudetto consecutivo si avvicina. A fine partita Allegri aveva detto che i tre punti guadagnati erano pesanti e che ora sperava nell’Udinese. E i bianconeri friulani non hanno deluso le aspettative giocando una splendida partita e rifilando un pesantissimo 3 a 1 agli azzurri di Sarri.
Risultato pesante e nervosismo evidente tra i partenopei. Sarri è stato allontanato dall’arbitro Irati per proteste, e Higuain si è fatto prima espellere per doppia ammonizione e poi non contento del rosso è andato a mettere le mani addosso all’arbitro inscenando una crisi isterica che potrebbe costare cara in termini di giornate di squalifica al bomber argentino. Peraltro, ora il Napoli non solo vede allontanarsi la Juve (a +6), ma deve guardarsi le spalle e difendere il secondo posto dall’attacco dell’inarrestabile Roma di Luciano Spalletti (a -4).
Il derby della capitale ai Giallorossi
I giallorossi vincono alla grande (4 a 1) il derby della capitale. Una partita praticamente a senso unico (il primo tempo avrebbe potuto finire 3 a 0per la Roma) tranne una quindicina di minuti del secondo tempo dove, dopo l’uscita di Naingolann (intervento durissimo di Hoetd che avrebbe meritato subito il rosso, che poi ha preso successivamente per somma di ammonizioni) e l’entrata di un vivacissimo Keita, la Lazio ha fatto un po’ di forcing che tra l’altro a portato al gol di Parolo.
Spalletti però ha il grande merito di aver compreso lo sbandamento della propria quadra e ha saputo ridare equilibrio mandando in capo Zukanovic per Salah, spostando Florenzi più avanti e mettendo Rudiger sulla destra sulle tracce di Keita. E non è un caso che il cambio ha portato il capitano di giornata (l’unico romano e romansta in campo) ha segnare il suo primo gol in un derby.
La Lazio perde la stracittadina, scivola all’ottavo posto in classifica ed esonera Pioli. Squadra affidata a Simone Inzaghi e ritiro a Norcia.
Inter e Milan lontane dalla vetta
Le milanesi perdono con identico risultato (2 a 1) con Atalanta e Torino. La squadra di Mihajlovic ormai deve sperare nella finale di Coppa Italia per poter dare un senso alla stagione e allo stesso tempo deve guardarsi dal Sassuolo che potrebbe tentare il colpaccio e agguantare il sesto posto (che, in caso di vittoria della Juventus in Coppa Italia, darebbe accesso alla Europa League), mentre la squadra di Mancini dice addio definitivamente all’obiettivo di un posto in Champions.
Per la salvezza un posto tra Carpi, Palermo e Frosinone
Nelle zone basse della classifica tre squadre si giocano la salvezza. Tra Carpi (28 punti), Palermo (28) e Frosinone(27) una sola squadra si salva. Hanno perso tutt’e tre. I Canarini laziali con un pesante 4 a zero a Genova. Il Carpi perde (3 a 1) il derby contro il Sassuolo e il Palermo va a picco (3 a 1) contro il Chievo. Il Palermo ha il vantaggio di un calendario favorevole potendo giocare in casa quattro delle sette giornate rimaste, mentre Carpi e Frosinone ne hanno quattro fuori; ma ha lo svantaggio di una burrascosa situazione societaria, con vari cambi sulla panchina e l’ultimo arrivato, Novellino, non sembra aver fino ad ora ottenuto gran che per poter ambire alla salvezza.