Juventus, squadra campione d'Italia in carica, con 5 scudetti consecutivi all'attivo, prima in classifica e prima nel girone di Champions League; sembrerebbe che da questa fotografia si stia parlando di una squadra schiacciasassi, un'orchestra che funziona alla perfezione e non stona mai.
I tifosi bianconeri vedono il bicchiere mezzo vuoto
Ieri a Milano la squadra del mister Massimiliano Allegri, ha ceduto il passo al Milan perdendo con il risultato di 1-0, dopo che sempre a San Siro aveva subito una sconfitta anche contro l'Inter di Franck De Boer, caduta successivamente in una crisi profonda.
Imputare le colpe della sconfitta contro i rossoneri ad un arbitraggio, certamente poco attento e quantomeno discutibile, è molto riduttivo e non sarebbe sintomo di una mentalità vincente.
Da questo punto di vista il mister livornese e la società, sono stati un buon esempio.
E' invece giusto analizzare i motivi della sconfitta, cercando di comprendere e mettere in evidenza ciò, che non funziona bene, cercando immediatamente di porre rimedio in maniera adeguata ed intelligente.
Il problema più grosso: il centrocampo
Il settore del campo che ha palesato le maggiori lacune è senza dubbio il centrocampo, dove anche ieri si sono mossi contemporaneamente Khedira, Hernanes e Pjanic; tutti calciatori dotati di buona tecnica, ma allo stesso tempo insufficienti dal punto di vista della dinamicità.Allegri spera, in tal senso, di recuperare Claudio Marchisio al più presto; un elemento in grado di dare equilibrio, filtro e tecnica ad un centrocampo che, quando deve affrontare un reparto dinamico come quello del Milan, mostra parecchie difficoltà e va in netto debito di ossigeno.
Le alternative odierne si chiamano Sturaro e Lemina, certamente due buoni giocatori, ma non esattamente due pedine ingrado di far fare un ulteriore salto di qualità al reparto, probabilmente più delicato di una squadra.
Qui sta il vero problema della Vecchia Signora che, in estate, non a caso,fino all'ultimo ha provato ad acquistare Blaise Matuidi dal PSG, e Axel Witsel dallo Zenit.
A centrocampo è fin troppo evidente che manca qualcosa, ad esempio un giocatore come Arturo Vidal, in grado di dare dinamicità, muscoli e tecnica ad un centrocampo troppo statico e che, attualmente fa poco filtro davanti alla difesa.