Il Wolverhampton ha deciso di esonerare l'allenatore Walter zenga dopo gli ultimi risultati negativi conseguiti dalla squadra nella Championship inglese (l'equivalente della Serie B italiana). Per l'ex allenatore della Sampdoria, che non ha mai nascosto la reale volontà di sedere un giorno sulla panchina dell'Inter, è stato fatale l'ultimo k.o. rimediato sabato scorso in casa contro il Leeds United: sotto la sua gestione, i "Wolves" hanno raccolto 4 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte nelle prime 14 giornate di campionato e occupano attualmente il 18° posto in graduatoria.

Numeri negativi, che hanno indotto la dirigenza del club inglese a sollevare dall'incarico Zenga.

Secondo esonero consecutivo

Per l'ex portiere della Beneamata e della Nazionale italiana la carriera di allenatore si è fatta piuttosto complicata negli ultimi anni. Se infatti l'esonero ai tempi della Sampdoria è apparso all'epoca eccessivo da parte del presidente Massimo Ferrero (la Samp occupava il 9° posto, mentre sotto la gestione di Vincenzo Montellaè scivolata addirittura in 15° posizione, ndr), stavolta i numeri sembrano fotografare al meglio la situazione del Wolverhampton che non ha potuto far altro che decidere per il cambio della guida tecnica.

Un altro esonero "italiano"

A dir la verità, Walter Zenga non è l'unico allenatore italiano rispedito in patria dall'Inghilterra.

Negli ultimi mesi sono stati esonerati dai rispettivi incarichi di allenatore anche Roberto Di Matteo, ex tecnico dell'Aston Villa, e Francesco Guidolin, ex allenatore dello Swansea. Proprio quest'ultimo è entrato prepotentemente a far parte della lista di possibili sostituti di Frank De Boer sulla panchina dell'Inter, nel caso la società nerazzurra decidesse di cacciare l'olandese entro la fine della settimana. Magari anche Zenga vorrebbe sedere già sulla panchina nerazzurra, anche se a questo punto appare piuttosto improbabile che la società di corso Vittorio Emanuele decida di virare all'ultimo momento sull'ex giocatore dell'Inter.