L'Atalanta dopo un iniziale periodo difficile nella Serie A Tim, con una sola vittoria (contro il Torino) nelle prime cinque giornate, ha decisamente alzato la cresta, inanellando la bellezza di un pareggio (al Franchi contro i viola di Paulo Sosa) e ben sei vittorie, di cui le ultime quattro di fila (battendo Inter, Pescara, Genoa e Sassuolo).
Il merito va dato alla società che ha puntato su un allenatore come Gian Piero gasperini, ma anche ai tifosi che non hanno mai smesso di credere in questa squadra anche nei momenti più difficili. Il direttore generale dell'Atalanta, Umberto Marino, ha parlato nel post-match di Reggio Emilia dichiarando gli obbiettivi stagionali e facendo una richiesta ai tifosi: "È una bella soddisfazione questa vittoria ma bisogna rimanere umili e con i piedi per terra, l'obiettivo dell'Atalanta rimane quello della salvezza.
Adesso abbiamo la sosta- ha poi aggiunto il DG dell'Atalanta- dopo di che avremo un altro avversario. Si è creata una grande empatia tra squadra, tifosi e città. Con la Roma dobbiamo riempire lo stadio e fare la nostra partita dimostrando di essere in un punto di forza fisica e mentale. Sono convinto che con la Roma avremo tantissime persone".
Insomma la società rimane con i piedi per terra, ma per i tifosi è lecito continuare a sognare. In fondo la squadra è fucina di talenti giovani partendo da Conti, passando per Caldara e Gagliardini, finendo per Petagna e Kessiè; senza contare la crescita esponenziale di calciatori come Kurtic, Berisha, Toloi e quel Papu Gomez che sta letteralmente trascinando la squadra nelle zone più alte della classifica.
Ma chi è l'autore di questo magnifico capolavoro? Il tanto amato/odiato Gian Piero Gasperini, il tecnico piemontese non è nuovo a questi "capolavori calcistici". Lo sanno bene i tifosi genoani che l'hanno sempre amato, lui ha portato la squadra ligure ai vertici del campionato italiano, lanciando decine e decine di calciatori che sono stati poi pagati tanti quattrini dalle società "big" del nostro campionato e non solo.
Insomma l'obbiettivo rimane quello della salvezza, ma con un tecnico e giocatori con un cuore così, si può davvero continuare a sognare.