Quando Franco Ascani, presidente della Federazione Internazionale del Cinema e della Televisione sportivi, consegna al Palazzo dei Giureconsulti di Milano, la Ghirlanda d'Onore per lo Sport&Movies 2016 ad Adriano Galliani, il premiato ringrazia così: "Un premio molto bello a conclusione dei miei 30 annidi Milan". E' solo l'inizio di una giornata con tante dichiarazioni.
Galliani: "Non so se è l'ultimo, il penultimo o il terz'ultimo derby, per me e per Berlusconi è solo il derby
Al termine della cerimonia le domande dei giornalisti sono state sul futuro, sulle scelte, sulle cariche, su quello che ne sarà di Silvio Berlusconi e di Adriano Galliani a livello sportivo, dopo il closing con la Cordata Cinese: "Il Milan è nato il 16 Dicembre 1899 - risposto Galliani - l'importante è il bene del Milan, i dirigenti passano.
L'importante è che il Milan continui e che faccia bene come col presidente berlusconi. Amo ricordare non solo i 28 trofei ma anche i 16 secondi posti. Aerrivare secondi significa ad esempio aver lottato per lo Scudetto, aver fatto una Finale di Champions League che oggi capiamo è molto meglio perdere una Finale che non giocare nemmeno la Champions. Ricordo anche però che il nostro dato non resterà 28 trofei e 16 secondi posti, perchè con la nostra gestione abbiamo conquistato il diritto a partecipare ad un'altra finale, quella di Supercoppa a Doha, Quindi speriamo che il dato diventi 29-16 e non 28-17".
Berlusconi e Galliani non mollano
Sul presidente Berlusconi, ancora le parole di Galliani: "Berlusconi lo sento sempre, tutti i giorni.
E' innamorato del Milan. Come mi ha detto trent'anni fa, e vale ancora oggi, il Milan afferisce alla sfera dei sentimenti. Berlusconi è attentissimo, entrambi gioiamo quando il Milan vince, come gioivamo prima di prendere il club. Era una passione precedente l'acquisto del Club rossonero e sarà la stessa cosa anche dopo la vendita. La fede rossonera non si cambia. Spero che il Milan possa tornare ai vertici della Champions League, orami è diventato difficilissimo in Europa, ci sono realtà colossali. E' difficile riuscire a ritornare in cima all'Europa, speriamo, ma è molto difficile competere con club come il Barcellona e il Real Madrid. Il mio futuro? Giuro che non ci ho pensato, non ci penso, resto concentratissimo sul Milan, e credo di essere qui a dimostrarlo, fino al closing".