Ci sarebbe già un nome sul taccuino dei dirigenti della Juventus per sostituire Massimiliano Allegri a fine stagione. Il divorzio tra la squadra bianconera ed il tecnico toscano si potrebbe concretizzare già a fine stagione prima della scadenza naturale del contratto: la sconfitta a Doha in finale di Supercoppa contro il Milan potrebbe essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Secondo quanto riporta il Tempo, nei giorni scorsi ci sarebbe stato un incontro segretissimo tra i vertici juventini e Maurizio Sarri, oggi sulla panchina del Napoli.
Lo stesso presidente napoletano, De Laurentis, durante la scorsa estate aveva 'blindato' il tecnico toscano prolungando il contratto fino al 2020.
Già nell'aria e l'anno sabbatico
Insomma una stretta di mano e via: perchè è meglio lasciarsi per bene perchè non si sa mai nella vita... Questo avrà pensato Massimiliano Allegri quando, già ad inizio gennaio, tra le due parti c'è stato un nuovo patto d'onore per provare a vincere tutto fino a conclusione di questa stagione, con quasi ormai in tasca il 6° scudetto: rinuncia dell'ultimo anno di contratto per Allegri e nessuna interferenza da parte della società bianconera nelle decisioni dell'allenatore fino a fine stagione. Questi gli intenti.
Tra il richiamo della Premier, tra Arsenal o Tottenham ( "Io in Inghilterra?
- ha detto dopo la partita vittoriosa contro il Crotone - Non confermo e non smentisco") e quello milionario della Cina (già dichiarato in una precedente intervista lasciando intendere che non gli interessa minimamente), potrebbe anche scegliere di prendersi un anno sabbatico e dedicarsi ad altro: in questo, infatti, Allegri è la classica persona che lavora per vivere bene e non che vive per lavorare.
Il made in Italy sulle panchine della Premier ultimamente ha portato più che bene alle squadre che se ne sono servite - vedi Conte e Ranieri - e Allegri ha una gran voglia di rilanciarsi in un nuove sfide.
Gli altri possibili allenatori
Molto dipenderà da come andrà a finire il cammino tra Champions e sesto Scudetto: le opzioni della Juventus sono o affidarsi ad un vincente per arrivare a tutto e subito (e la squadra bianconera non disdegna il sogno proibito Diego Pablo Simeone) oppure proiettarsi nel futuro ed intraprendere un nuovo cammino lanciandosi in un progetto di crescita graduale senza l'ossessione di successi immediati (e Paulo Sousa è molto plausibile ed è tra i papabili).
Intanto da Roma si fanno sempre più intense le voci di un salto della barricata di Luciano Spalletti che tutto sarebbe fuorché clamoroso.
Comunque entrambi, sia Sousa che Spalletti, sono in scadenza il prossimo giugno e soprattutto il portoghese, viste le frizioni con la dirigenza della ‘viola’ in questa stagione, potrebbe valutare l’ipotesi.