Secondo quanto riporta La Stampa in edicola questa mattina, i prossimi potrebbero essere giorni decisivi in vista del closing per la cessione del Milan alla cordata cinese: in settimana, infatti, Fininvest potrebbe avere la prova che i 320 milioni sono stati raccolti dalla Sino-Europe Sports. E' questo il vero pensiero del Milan, anche a fronte degli ultimi risultati negativi sul campo. La situazione del futuro societario ha come lasciato in sospeso, rarefatta, la situazione della squadra dopo il trionfo di Doha in Supercoppa. Nell'ambiente rossonero c'è la consapevolezza che, se dovesse esserci un altro ritardo rispetto alla data del 3 Marzo per il closing, difficilmente poi la situazione potrebbe essere recuperata e sarebbe invece destinato a permanere l'assetto attuale.
Ma, sempre nell'ambiente vicino al Club, sono superiori gli elementi che portano al closing sì piuttosto che al closing no. Una sorta di dentro o fuori, più dentro che fuori. E' una situazione di attesa, nella quale si collocano anche i continui episodi arbitrali di cui il Milan è vittima e sui quali regna un silenzio quasi assordante.
Milan: solo nel girone di ritorno 2 espulsioni, ma mancano 3 rigori e De Sciglio è sempre in stampelle
E' stato il giornalista Giovanni Capuano, opinionista tutt'altro che tifoso, sul suo profilo twitter @capuanogio, a sostenere: "La crisi Milan dipende da altro, ma contro Torino, Udinese e Samp, Montella penalizzato in maniera ripetitiva. Ballano almeno 4 punti".
Ed ecco, solo nel girone di ritorno, le foto del rigore netto su Abate sull'1-0 parziale a favore del Torino all'Olimpico granata (poteva cambiare la partita...), dell'altro rigore su Bonaventura (questa volta sul 2-0 a favore del Toro, ma al 36' del primo tempo), della mancata espulsione di De Paul a Udine per il fallaccio su De Sciglio sull'1-1 (il Milan non avrebbe mai perso, per come stava attaccando, in 11 contro 10) e anche ieri contro la Sampdoria. Lo sottolinea anche la moviola della Gazzetta dello Sport: palla lontana e spinta netta di Silvestre su Bacca sullo 0-0, l'analisi del quotidiano sportivo è che manca un rigore a favore del Milan. Ma tutto questo, in generale, non arriva sulla ribalta, restano le urla dal silenzio di buona parte dei tifosi e null'altro.
A livello mediatico, si preferisce passare dall'inventatissimo caso Donnarumma (ieri stra-applaudito dai tifosi del Milan a San Siro prima della partita e prima dell'inizio del secondo tempo) all'abusato caso Bacca: ha protestato per la sostituzione, ma lo hanno fatto anche Lichtsteiner e Brozovic a Torino in Juventus-Inter. Dov'è quindi il caso, che per definizione deve essere qualcosa di unico? In realtà la sfilza di episodi arbitrali contro il Milan passa sotto silenzio per altri motivi: anche gli arbitri sembrano percepire un Milan in costante attesa di certezze sul suo futuro societario, sembrano captare una sorta di limbo e probabilmente colgono l'occasione, nel caso questo sì specifico di una grande in regime di vacatio, di interimato, per dimostrare che non esiste nessun tipo di sudditanza psicologica contro le grandi.