Lorenzo insigne, attaccante del Napoli e beniamino della tifoseria partenopea, racconta le sue difficoltà avute da ragazzino quando ancora non era conosciuto dal mondo calcistico. Ecco le sue parole, rilasciate durante un'intervista a ''El Pais''.

Rivelazione scioccate

''Quando ero ragazzino feci dei provini, sia con l'Inter che con il Torino, ma nessuno dei due club mi prese. Non facevo altro che sentire gente che mi faceva i complimenti per il mio talento, ma piccolino. Mi passò la voglia di giocare a calcio e volevo mollare tutto. Mi ero convinto che fosse inutile continuare a cercare la gloria per sentirmi dire che ero troppo basso per giocare a pallone.

D'altronde al Nord penso che funzioni così, preferiscono solo quelli alti, anche se magari non sanno nemmeno palleggiare. Devo ringraziare il Napoli che mi prese e fu la mia fortuna''.

In riguardo al regalo più bello ricevuto da bambino

''Il regalo più bello da bambino furono le scarpe di Ronaldo il ''fenomeno''. Mio padre lavorava al Nord e, tornava a casa ogni due settimane. Io e i miei fratelli lo aspettavamo e quando tornava ci portava a prendere le scarpette da calcio. Gli feci girare tutta Napoli e, alla fine trovai quelle di Ronie. Mio padre ha fatto enormi sacrifici per noi''.

Un sogno divenuto realtà

Ora Lorenzo Insigne è uno dei protagonisti del suo Napoli e questa sera calcherà il terreno del Bernabeu, per cercare di ostacolare il Real Madrid di Zidane in Champion League.

Sarà un doppio confronto che entrerà nella storia. Le due squadre scenderanno in campo alle 20:45, per giocarsi gli ottavi di finale. Il tecnico azzurro, Maurizio Sarri, va verso la conferma della sua formazione tipo: con il belga Mertens che agirà da prima punta, a supporto ci sarà il grande ex Callejon, e appunto Lorenzo ''il magnifico''. Zidane invece si affida al solido 4-4-2, ma dovrà fare i conti con l'assenza di Bale (indisponibile). Ma in cambio avrà Benzema e Cristiano Ronaldo in gran forma. La difesa del Napoli sarà guidata da Albiol, un altro grande ex.