Continuano ad essere giocati anche stasera i match validi per l'andata degli ottavi di finale di Champions League, e finalmente scocca l'ora delle italiane. Alle 20:45, infatti, nella splendida cornice del Santiago Bernabeu, il Napoli guidato da mister Sarri sarà chiamato ad affrontare i galacticos in camiseta blanca del Real Madrid. La difficoltà della partita è sotto gli occhi di tutti, il Napoli dovrà presentarsi al cospetto dei campioni d'Europa e del mondo, una squadra in grado di inanellare una serie di 39 risultati utili consecutivi a cavallo tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017.

Tuttavia, come ha sottolineato ieri in conferenza stampa mister Sarri, fare una partita timorosa sarebbe controproducente e ridurrebbe al minimo le possibilità di uscire con un risultato positivo dal Bernabeu, per questo il mister ha detto che sarà fondamentale avere la "faccia tosta" di scendere in campo e fare il proprio gioco.

Serve l'impresa

Per riuscire ad ottenere un risultato positivo contro C.

Ronaldo e compagni servirà, dunque, un'autentica impresa che sarà possibile solo se il Napoli riuscirà a mantenere altissima la concentrazione per tutto l'arco dell'incontro. Gli uomini di Sarri dovranno cercare di sfruttare al massimo il gioco di squadra e la voglia di dimostrare di poter competere a certi livelli per contrastare le straordinarie individualità delle merengues. Le assenze di Danilo, leader difensivo della squadra di Zidane, e di Bale, unite alle non perfette condizioni di Modric, Carvajal e Marcelo, che hanno da poco recuperato da infortuni muscolari, devono essere una ulteriore spinta per il Napoli per cercare un risultato positivo stasera.

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I precedenti dicono che si può fare

Nella storia recente del Napoli non è la prima volta che la squadra si trova di fronte a sfide europee che hanno il sapore di "Davide contro Golia" e i precedenti dicono che i tifosi hanno il dovere di crederci perché, al cospetto di grandi squadre, il Napoli ha sempre sfoderato prestazioni gagliarde che gli hanno permesso di andare oltre i propri limiti. In tal senso basta ricordare le trasferte della stagione 2011/2012, quando il Napoli riusci a strappare un 1-1 in casa del Manchester City e uscì sconfitto di misura (3-2) dall' Allianz Arena di Monaco dopo aver giocato per tutti i 90 minuti alla pari con il Bayern che poi arrivò in fondo in quella competizione.

Oppure nella stagione successiva la vittoria al Vèlodrome di Marsiglia e la sconfitta di misura a Londra contro l'Arsenal giocando una grande partita.

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