L’Italia difensivista non smette di marcare la Spagna e, grazie a un’onesta vittoria contro l’Albania, si mantiene al primo posto in coabitazione con gli iberici (in vantaggio nella differenza reti).

Gli azzurri di Ventura non dispiacciono nello sviluppo di un calcio basato molto sul gioco di fascia, con verratti a fare da cane da guardia educato in mezzo al campo e De Rossi a dare fastidio al più brillante avversario di turno.

In attacco il duo tanto atteso, Belotti-Immobile, esce fuori dal match con un goal, ma senza stupire il mondo. Il circo mediatico che appesantisce il calcio li descrive come i Romario e Bebeto italiani, ma forse i ragazzi hanno bisogno di parecchio tempo per essere davvero un duo top, alla Cavani-Suarez dell’Uruguay per intenderci.

Immobile segna comunque una bella rete di testa con la complicità del palo.

Il suo goal scoraggia definitivamente l’ordinata Albania di De Biasi e ci consegna una vittoria senza patemi

La partita era stata aperta da un rigore segnato da De Rossi, sempre fortunato in maglia azzurra a Palermo, causato da uno sciagurato intervento della difesa albanese sul “gallo” Belotti.

A settembre ci sarà la sessione di esami seria, contro la Spagna di Morata, Iniesta, Ramos, Diego Costa. Questa Italia è obiettivamente più debole, ma con una partita lacrime e sangue si potrebbe persino uscire con una vittoria dal campo spagnolo.

Era prevedeibile che l’esito del girone si decidesse nella gara di settembre, considerata la pochezza delle altre rappresentative del gruppo.

La difesa azzurra si conferma solida, grazie al blocco Juve e a giocatori in gamba come Zappacosta e Darmian. Il centrocampo non è malaccio, ma senza Verratti la luce si spegne e le alternative sono pochissime. Davanti, oltre al futuro duo delle meraviglie, c’è un Insigne in cerca d’autore in Nazionale e un Candreva meno dinamico che nell’Inter o alla Lazio.

Dovrebbe avere più campo davanti per poter macinare gioco, chilometri e assist. In porta siamo copertissimi perché oltre all’eterno Buffon, ieri alla millesima presenza in gare ufficiali tra club e nazionali, abbiamo Donnarumma, il nuovo fenomeno della rete.

Dove può arrivare insomma questa Italia?

Ai Mondiali forse sì, tutto dipenderà dalla partita di settembre, a un gioco stabilmente credibile forse, cercando di incrementare le risorse disponibili a centrocampo, magari attingendo anche dalla bella under 21 di Di Biagio.

Intanto Ventura si gode un’altra vittoria e prosegue il suo lavoro per costruire un’identità a una squadra lasciata orfana da Conte.

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