Si entra nella settimana che può rivelarsi decisiva per il destino del Trapani e che, in ogni caso, è destinata a modificare la classifica del girone C. Se da una parte c'è chi pensa al calciomercato, dall'altra c'è chi prova a lavorare per il proprio futuro con tante nubi calcistiche. Giovedì 22 gennaio è infatti in programma l’udienza davanti al Tribunale federale nazionale. La situazione più delicata resta quella dei granata, già colpiti duramente sul piano sportivo e al centro di un clima sempre più teso.
Il Trapani arriva a questo snodo dopo una giornata dai due volti: da un lato la dura contestazione della tifoseria organizzata nei confronti del proprietario Valerio Antonini, dall’altro la risposta del campo, con la squadra di Vincenzo Aronica capace di imporsi con un netto 4-0 sul Sorrento nonostante una rosa ridotta all’osso.
Un successo che conferma come il gruppo continui a fare il proprio dovere, isolandosi per quanto possibile dalle vicende extra-campo.
Le motivazioni della penalizzazione
Il Tribunale federale ha reso note le motivazioni alla base dei sette punti di penalizzazione comminati al club in relazione a irregolarità amministrative riscontrate alla scadenza del 16 ottobre. La misura va a sommarsi agli otto punti già sottratti a inizio stagione, portando il totale delle penalizzazioni a quindici punti, conseguenza anche della vicenda dei crediti di imposta risultati inesistenti, su cui tutti i ricorsi presentati sono stati respinti, fino all’ultimo grado davanti al Consiglio di Stato.
Entrando nello specifico, la penalizzazione è stata così articolata: due punti per il mancato pagamento dei contributi Inps relativi al mese di agosto 2025, per una cifra pari a circa 206mila euro; altri due punti per il mancato versamento di una parte delle ritenute Irpef e dei contributi Inps riferiti ai periodi novembre e dicembre 2024 e gennaio e febbraio 2025, per un importo complessivo di circa 135mila euro; due punti per l’omesso versamento dei contributi al Fondo di fine carriera per le mensilità di luglio e agosto 2025.
Il settimo punto è stato attribuito in virtù della recidiva.
Il Tribunale ha invece accolto alcune osservazioni presentate dalla difesa su altri due capi di imputazione: un mancato pagamento residuo di circa 7mila euro relativo agli emolumenti e il mancato versamento di alcune rate degli incentivi all’esodo per undici tesserati. Essendo una decisione di primo grado, restano comunque aperte le possibilità di presentare ricorso.
Trapani, problemi anche nel Basket per Antonini
Questa situazione relativa al calcio sembra solo un tassello di un mosaico più complesso. L'impero sportivo e comunicativo di Valerio Antonini a Trapani infatti continua a sgretolarsi. Addio al basket, calcio sempre più in bilico e chiusura anche sul fronte mediatico.
Dopo l’esclusione del Trapani Shark dalla Serie A di basket, arriva anche la messa in liquidazione di Telesud, storica emittente locale e braccio mediatico dell’imprenditore romano. Una chiusura che pare abbia avuto modalità durissime: al rientro dalle ferie forzate, giornalisti e tecnici hanno trovato la redazione senza energia elettrica, con l’attività di fatto azzerata.
Il clima resta pesantissimo, come detto, anche sul fronte calcistico. In Serie C la sfida tra Trapani e Sorrento è stata sospesa al 18’ per il lancio di fumogeni in campo da parte dei tifosi granata. Nel mirino della protesta proprio il presidente Antonini, assente allo stadio, e il direttore sportivo Luigi Volume. Esposto anche uno striscione eloquente: “Antonini vattene”.
La partita è ripresa solo dopo una decina di minuti, grazie all’intervento diretto dei giocatori del Trapani sotto la Curva Nord. Un segnale chiaro: la frattura tra piazza e proprietà è ormai profonda, mentre il futuro del calcio trapanese resta appeso a un filo.
Possibile altra penalizzazione nel girone C di Serie C
Ma quella del Trapani non è l'unica situazione difficile in Serie C. Nell'udienza del 22 gennaio, si parlerà anche di un'altra situazione, quella del Siracusa, club che rischia una penalizzazione di sei punti.
Dopo le penalizzazioni, il Trapani si ritrova ora a quota 22 punti in classifica, costretto a inseguire nonostante un rendimento sul campo che racconta una storia ben diversa.
Il Siracusa al momento ha invece 21 punti. Il Trapani potrebbe rischiare l'esclusione per recidiva.
Oltre 40 punti di penalizzazione quest'anno in Serie C
La Serie C continua a fare i conti con un numero elevato di penalizzazioni, un fenomeno che in questa stagione appare addirittura in aumento e che incide in modo diretto sulla regolarità dei campionati. I casi sono numerosi e pesanti: Campobasso -2 punti, Ternana -5, Trapani come detto -15, mentre la Triestina è sprofondata a -23.
Situazioni che hanno già stravolto più classifiche. Ancora più drastico il caso del Rimini, escluso dal campionato, segnale evidente di un sistema in forte sofferenza economica e gestionale. Penalizzazioni, ricorsi e fallimenti stanno diventando una costante, alimentando dubbi sulla sostenibilità del modello attuale della Serie C.