Il Milan osserva, prende appunti e studia l'offensiva per arrivare ad Andrea Belotti. L'attaccante granata, autore di 24 gol in campionato, è uno dei bomber più richiesti dal mercato e, per questo, la scorsa estate, il presidente del Torino, Urbano Cairo, aveva fissato nel nuovo contratto del centravanti ex Palermo una clausola rescissoria da 100 milioni di euro valida solo per l'estero. Si era pensato ad una mossa per evitare che si ripetesse quello che era appena successo con Gonzalo Higuain, passato dal Napoli alla Juventus per una cifra poco superiore ai 90 milioni di euro in virtù del pagamento della clausola fissata da De Laurentiis nel contratto del Pipita.

I 100 milioni di euro sembravano una provocazione, un modo per allontanare le pretendenti che, allettate dal bomber granata, avrebbero potuto far recapitare un'offerta da 30/40 milioni nelle mani di Petrachi, una cifra irrisoria per il valore e il talento del giocatore. Ma, nel frattempo, le strategie nel mercato italiano sono cambiate: sulle due sponde di Milano sono arrivati i cinesi e adesso le spese monstre, viste finora all'estero, potrebbero impazzare anche in Serie A.

Dopo il travagliato closing il Milan ricomincia da Fassone e Mirabelli che, pianificata la cessione di Carlos Bacca e quella eventuale di Gianluca Lapadula, hanno subito individuato nel Gallo Belotti il giocatore giusto per guidare l'attacco rossonero nelle prossime stagioni.

Le richieste del Toro e la spinta social

Come detto nel contratto di Belotti c'è una clausola rescissoria da 100 milioni di euro valida solo per l'estero, questo significa che il Milan dovrebbe comunque sedersi al tavolo con il presidente Cairo per discutere la trattativa.

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Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli lavorano sotto traccia per capire quali siano le mosse più adatte per convincere il Torino e, nel frattempo, sul web impazza l'hastag #BelottiMilan. Milioni di tweet sull'argomento, fotomontaggi sparsi per il web con il Gallo che indossa la maglia del Milan e vecchie foto di repertorio che inducono a pensare che Belotti da bambino sia stato tifoso del club rossonero.

La probabile offerta del Milan e le contropartite tecniche

Il Milan non lavora sui 100 milioni cash ma studia una formula con cui poter ammortizzare parte della spesa. La somma da versare si aggirerebbe comunque intorno ai 70 milioni di euro, di certo non bruscolini, e a questi andrebbero sommate 2 o 3 contropartite tecniche. Il Torino è alla ricerca di un portiere e i rossoneri potrebbero inserire nel discorso Belotti l'attuale estremo difensore del Cagliari Rafael, che è in Sardegna in prestito e che a giugno tornerà a Milanello.

Poi c'è la questione esterni di difesa, con il nome di Luca Antonelli che potrebbe far gola ai granata. Mentre nella linea mediana del campo il Toro, viste le possibili cessioni di Baselli e Benassi, potrebbe essere interessato a uno tra Kucka e Poli. Da non sottovalutare il fatto che Sinisa Mihajlovic, attuale tecnico del club piemontese, è stato di recente allenatore del Milan e potrebbe anche consigliare la società circa i giocatori da chiedere ai rossoneri quale contropartita tecnico per il Gallo.

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